Read this article in the English version here.

Tra le nazioni che vogliono diventare Blockchain-friendly, la Colombia è sicuramente da citare.

Dopo che il Venezuela, Paese confinante, ha dichiarato Petro come moneta nazionale, in Sud America l’interesse nei confronti di queste tecnologie sta aumentando. Nonostante proprio sul Petro, ad ora, non si capisca ancora nulla.

Comunque sia, in Colombia il neo-eletto Presidente Ivan Duque sta manifestando un forte interesse per queste tecnologie.

Durante la conferenza ANDICOM a Cartagena ha dichiarato di voler trasformare la Colombia in un paese leader dal punto di vista tecnologico in Sud America, tanto che il suo governo avrà un funzionario specificatamente dedicato alle questioni legate alla società digitale.

In particolare, ha citato tecnologie come robotica, intelligenza artificiale e telemedicina, e ha espresso l’intenzione di trasformare il Ministero delle telecomunicazioni in un coordinatore di questi sviluppi.

Per raggiungere questo obiettivo, secondo Duque sarà necessario “un matrimonio tra il settore pubblico e gli investimenti privati” e ciò implicherà la regolamentazione del settore con “un unico regolatore moderno che comprenda la necessità dell’innovazione trasversale”.

Per quanto concerne la lotta alla corruzione, Duque ha proposto di utilizzare blockchain e intelligenza artificiale per tenere traccia dei fondi pubblici e rilevare anomalie nella gestione delle risorse.

Inoltre, ha promesso che le società che operano nel campo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione saranno esentate dalle imposte per i primi cinque anni se saranno in grado di generare un certo numero di posti di lavoro.

Ad oggi queste sono ancora solo promesse, visto che Duque è stato eletto solo ad inizio agosto, ma rappresentano un interessante cambio di prospettiva per un Paese che fino a qualche decennio fa era famoso nel mondo soprattutto per il narcotraffico.