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Eppur si muove, l’Europa affronta il tema delle ICO
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Eppur si muove, l’Europa affronta il tema delle ICO

By Rossana Prezioso - 5 Set 2018

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Nuove regole in arrivo per le ICO del Vecchio Continente: ieri i membri del Parlamento europeo si sono riuniti per gettare le basi di un primo quadro normativo riguardante le Initial Coin Offering.

ICO Europa: Un nuovo disegno di legge 

Il progetto potrebbe rappresentare il primo passo per la nascita di uno standard europeo per la vendita di token. Promotore del disegno di legge è Ashley Fox, deputato al Parlamento europeo (MEP).

Nei giorni scorsi il Parlamento europeo aveva approvato la bozza di normativa della Commissione europea sull’investment crowdfunding (cioè lending ed equity crowdfunding), che includeva, tra le altre modifiche, anche quella riguardante l’aumento a 8 milioni del tetto di raccolta.

Come dichiarato dallo stesso Fox, l’obiettivo dei legislatori è quello di creare un sistema di regolamentazione per ICO più affidabili ed efficaci, all’interno di un più ampio e variegato mercato che non sempre può garantire regole certe e trasparenti.

I partecipanti, infatti, hanno sottolineato la necessità di un controllo più rigoroso sull’intero processo di raccolta dei capitali, un monitoraggio resosi necessario a causa dei possibili pericoli di truffe che potrebbero nascondersi all’interno delle sempre più numerose proposte.

Sconfiggere le truffe

In realtà, le cifre esatte sono difficili da stabilire, tanto è vero che persino le autorità di controllo hanno difficoltà nel delineare con precisione il fenomeno: le ultime proiezioni, infatti, lasciano aperta una forbice che va dal 25% all’81% di possibilità, a livello globale, di incappare in una truffa.

Ma questo, come ricorda Laura Royle, della Financial Conduct Authority (FCA), non deve costituire un freno: i vantaggi offerti dalle ICO sono a dir poco innumerevoli, soprattutto per quanto riguarda le imprese che, adottando questo strumento, possono concretizzare un abbattimento di costi e tempi per la raccolta di capitale, senza contare la sicurezza di evitare class action successive da parte dei clienti.

Serve chiarezza

Per questo motivo si rende più che mai necessaria la creazione di una serie di norme che possano garantire la sicurezza, permettendo alle aziende di sfruttare a fondo tutti i benefici.

Nicolas Brien, amministratore delegato di France Digitale, un’associazione che riunisce imprenditori e investitori nel settore delle tecnologie digitali francesi, ha infatti sottolineato

“Penso che dobbiamo essere chiari se il token di cui si tratta sia un’utility o una security, e comunque dare una certezza di come i regolatori lo considerano. […] penso che questo possa essere fatto perché una ICO è una forma di crowdfunding, senza dubbio diversa, ma pur sempre una forma di crowdfunding “.

Quella delle ICO è un fenomeno che ha fatto registrare un vero e proprio boom: nel secondo trimestre del 2018 infatti la raccolta di capitale è arrivata a toccare la cifra record di 8 miliardi di dollari con un aumento, rispetto al trimestre precedente, del 150%.

Rossana Prezioso
Rossana Prezioso

Appassionatasi alle nuove frontiere dell’editoria online, ha deciso di approfondire ulteriormente le sue conoscenze dedicandosi allo studio dei cambiamenti culturali ed economici derivati dalla nascita della finanza hitech, sviluppando le tematiche riguardanti i nuovi modelli di business ad essa legati e le influenze geopolitiche della new economy criptovalute

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