Anche NEO voleva acquisire BitTorrent
Anche NEO voleva acquisire BitTorrent
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Anche NEO voleva acquisire BitTorrent

By Adrian Zmudzinski - 5 Set 2018

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Sembra che Tron non fosse il miglior offerente per l’acquisto di BitTorrent.

NEO – uno dei competitori di Tron – ha offerto infatti 170 milioni di dollari per l’azienda, 50 milioni in più di Tron che poi ha sborsato 120 milioni di dollari.

La cosa interessante è che il consiglio di amministrazione di BitTorrent ha detto che l’offerta di NEO era meno “favorevole all’azienda e ai suoi azionisti” e ha comunque accettato l’offerta di Tron.

Justin Sun aveva contattato David Chao, che detiene la maggior parte del capitale di BitTorrent, alla fine di dicembre 2017.

Secondo quanto riferito, Sun aveva cercato di acquistare una quota del 99% delle azioni privilegiate. Secondo alcuni documenti pubblici, ogni azione è stata valutata a circa 1,85 dollari, ma Sun aveva offerto circa 100 milioni di dollari per le azioni.

Chao ha esortato Sun ad acquistare anche azioni ordinarie per paura che l’accordo non sarebbe stato vantaggioso per gli azionisti ordinari.

Un mese dopo quelle trattative, NEO ha fatto degli incontri con BitTorrent con l’intenzione di acquistare la società nel suo complesso. L’offerta di NEO era di 115 milioni di dollari per le azioni privilegiate e 55 milioni di dollari per le azioni ordinarie.

Il motivo per cui NEO era interessato a BitTorrent – secondo Zhu – era che BitTorrent avrebbe potuto essere utile per lo sviluppo di un sistema di archiviazione di file decentralizzato, utile per applicazioni web decentralizzate.

Tron-NEO-BitTorrent: l’incoerenza dei rapporti

C’è una divergenza sui conti di chi si è tirato indietro per l’accordo. A febbraio NEO ha cambiato la sua offerta in modo che, se l’acquisizione non fosse stata completata in sei mesi, l’offerta sarebbe stata annullata.

Solo un giorno dopo il cambiamento, BitTorrent ha ritenuto la proposta di NEO meno vantaggiosa dell’offerta di Tron, nonostante il prezzo più alto.

I motivi citati dai documenti sono “il rischio che la transazione non venisse realizzata a causa della prevista chiusura della transazione proposta in ritardo nel 2018 e che i beni primari di [NGC] fossero asset in criptovalute, il che ha richiesto un’ulteriore conversione di valuta estera prima della chiusura della transazione proposta”.

La versione di Zhu della storia è diversa. Secondo lui, NEO si era preoccupato per la Commissione per gli Investimenti Esteri negli Stati Uniti: il motivo, infatti, sarebbe state le controversie politiche.

Un ulteriore impedimento – secondo Zhu – è che Bram Cohen, il developer principale di BitTorrent, non sarebbe disposto a tornare in azienda.

“Non eravamo così sicuri che BitTorrent fosse tecnicamente abbastanza avanzato da diventare il progetto di file decentralizzato che speravamo fosse”.

L’accordo è stato concluso

Il 14 febbraio BitTorrent ha accettato l’offerta di Tron di 90 milioni di dollari per le azioni privilegiate e 30 milioni di dollari per le azioni ordinarie il giorno dopo. Nel documento si cita che il prezzo è stato corretto per “il capitale circolante netto, il debito residuo e le spese di transazione non pagate”.

Polemiche

Non è stato ancora annunciato alcun progetto Tron che coinvolga BitTorrent, ma ci sono state speculazioni sulle motivazioni per l’acquisizione. L’annuncio più importante su BitTorrent da quando è stato fatto l’accordo con Tron è che ora l’azienda di software è un super rappresentante del network di TRX.

È stato infatti suggerito che Tron fosse interessata alla base utenti e alla legittimità di BitTorrent. Inoltre, diversi dipendenti hanno lasciato BitTorrent a causa delle preoccupazioni circa la sua nuova gestione.

Adrian Zmudzinski
Adrian Zmudzinski

Adrian è un appassionato di tecnologia e IT, specializzato nell'analisi di token, tecnologia blockchain e crypto. Il suo interesse verso Bitcoin risale al 2009, espandendosi al mondo delle crypto più in generale. Le sue analisi si concentrano per lo più sulle potenzialità tecnologiche alla base dei token.

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