Argentina, Venezuela: bitcoin per combattere l’inflazione
Argentina, Venezuela: bitcoin per combattere l’inflazione
Criptovalute

Argentina, Venezuela: bitcoin per combattere l’inflazione

By Federico Izzi - 24 Set 2018

Chevron down

Secondo l’ultimo report della DIAR, società che si occupa di ricerche finanziarie e che da poco si sta occupando anche di crypto e blockchain, in Venezuela bitcoin continua a trovare sempre più fan.

Read this article in the English version here.

Il metro di giudizio è ovviamente bitcoin, anche se in Venezuela sta sempre più crescendo l’adozione anche di Dash e Monero in quanto criptovalute che forniscono maggiore privacy a tutti gli utenti.

Sempre secondo la DIAR, le crypto in Venezuela non sono usate solo come store of value, ma anche come mezzo di scambio e di pagamenti su base quotidiana.

Il fenomeno non si limita solo al Venezuela ma è anche stato documentato in Argentina, altro Paese latinoamericano in cui l’inflazione è salita del 35%.

Inoltre, un partito politico argentino, il Partito de la Red, ha annunciato su Twitter la proposta di acquistare BTC con l’1% delle riserve della Banca centrale argentina.

L’azione delle crypto è in aumento

Per capire meglio di che cifre stiamo parlando, possiamo prendere come riferimento i grafici di Local Bitcoins usati dalla stessa DIAR per il suo studio.

Argentina e Venezuela stanno usando le crypto per preservare il valore della moneta, visto che il bolivar è in iperinflazione del 200mila% e, secondo alcuni recenti studi condotti dal Fondo Monetario Internazionale, entro fine anno arriverà ad 1 milione %.

Anche se circa un mese fa il Paese ha abbattuto di 5 zeri l’inflazione per dare un metro di riferimento meno importante, l’inflazione è aumentata del 100%, e quindi in Venezuela bitcoin diventa sempre più un modo per mettere da parte i propri averi.

In pratica la volatilità del prezzo delle crypto di cui tanto si parla, in alcuni Paesi sarebbe meno grave dell’aumento dell’inflazione.

 

Nel grafico qui sopra, DIAR ha applicato il cambio in dollari per dare un più chiaro quadro della situazione. I grafici prendono in esame un periodo che inizia nel 2016, ovvero dal momento della crescita verticale l’inflazione.

Si tratta sicuramente di un momento molto delicato per il Venezuela. Se è vero che entro fine anno l’inflazione arriverà ai livelli di 1 milione %, si tratterebbe di una situazione equiparabile solo alla crisi della Germania nel 1920.

Secondo i volumi riportati da Local Bitcoins in Venezuela, l’uso della crypto è aumentato dal 2016 ad oggi del 1250%, raggiungendo 3 milioni di dollari.

Federico Izzi
Federico Izzi

Analista finanziario e trader indipendente – Socio S.I.A.T. & Assob.it. Opera attivamente sui mercati azionari e dei derivati (futures ed opzioni) dal 1997. Precursore dell’analisi ciclica-volumetrica è noto per aver individuato i più importanti movimenti al rialzo ed al ribasso sui mercati finanziari degli ultimi anni. Partecipa annualmente come relatore all’ ITForum di Rimini dall’edizione del 2010 ed InvestingRoma e Napoli dalla prima edizione del 2015. Interviene come ospite ed esperto dei mercati durante le trasmissioni “Trading Room” e “Market Driver” di Class CNBC, Borsa Diretta.tv e nel TG serale di Traderlink. Da luglio 2017 è ospite fisso su LeFonti.TV nell’unico spazio nazionale settimanale dedicato alle criptovalute insieme ai più importanti esperti internazionali del settore. Periodicamente pubblica articoli su ITForum News, Sole24Ore, TrendOnLine, Wall Street Italia. E’ stato intervistato in qualità di esperto di criptovalute per: Forbes Italia, Panorama, StartupItalia, DonnaModerna. E’ stato riconosciuto come primo analista tecnico italiano ad aver pubblicato la prima analisi ciclica secolare sul Bitcoin. Federico Izzi è… Zio Romolo

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.