Trading Bitfinex, dopo la paura torna la calma
Trading Bitfinex, dopo la paura torna la calma
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Trading Bitfinex, dopo la paura torna la calma

By Federico Izzi - 18 Ott 2018

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Dopo l’esplosione a rialzo di lunedì mattina, dovuta alla speculazione su Bitfinex che, in meno di un’ora, ha fatto volare i prezzi da 6300 a 7800 dollari, evidenziando una differenza di circa 1000 dollari con il resto della concorrenza, questa mattina lo spread scende sotto i 300 dollari.

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Sembrano essere i $6500-6700 la giusta area di equilibrio con cui tornare a fare i conti con dei validi supporti. In simili contesti la diretta conseguenza è l’aumento degli scambi che, nelle ultime 48 ore, hanno registrato un incremento superiore al 25%.

La capitalizzazione totale rimane salda a 210 miliardi di dollari, con il settore pronto a rompere nelle prossime ore un nuovo record.

Nonostante il periodo caratterizzato da incertezza generale e da prezzi che, per le più note criptovalute, oscillano poco sopra i minimi dell’anno, continua a crescere il numero dei nuovi token quotati da Coinmarketcap, ora arrivati a rompere il muro dei 2100.

Come spesso solitamente capita dopo balzi improvvisi, oggi la maglia nera spetta a 0x (ZRX), che lascia il +10% dei livelli di ieri mattina.

Sul podio delle peggiori salgono Electroneum (ETN) e Dogecoin (DOGE) con ribassi del 7%.

Tra le migliori della Top 20 emergono Stellar Lumens (XLM), con un rialzo del 5%, Iota (MIOTA) e Cardano (ADA) in salita del 2,5% dai valori di ieri.

Fonte: https://it.tradingview.com/symbols/BTCUSD/

Bitcoin (BTC)

Nessuna variazione operativa da quanto scritto ieri. Nelle ultime 12 ore i prezzi sembrano essersi congelati poco sopra la soglia dei 7200 dollari.

La tenuta di questo livello indicherebbe un consolidamento in attesa di vedere riallineati i prezzi tra tutti i maggiori exchanges.

Al contrario, un ritorno sotto area 6400 dollari farebbe tornare paure ribassiste.

Fonte: https://it.tradingview.com/symbols/ETHUSD/

Ethereum (ETH)

Stesso scenario anche per Ether, che da ieri rimane incollato poco sopra i 210 dollari.

A differenza del BTC, il differenziale di lunedì salito sino al 10%, è stato assorbito in una manciata di ore. Pertanto, l’area 210 dollari è un livello da consolidare su tutte le piattaforme di scambio. Sotto i 190 dollari la situazione tornerebbe ad evidenziare pericolosa fragilità.  

Federico Izzi
Federico Izzi

Analista finanziario e trader indipendente – Socio S.I.A.T. & Assob.it. Opera attivamente sui mercati azionari e dei derivati (futures ed opzioni) dal 1997. Precursore dell’analisi ciclica-volumetrica è noto per aver individuato i più importanti movimenti al rialzo ed al ribasso sui mercati finanziari degli ultimi anni. Partecipa annualmente come relatore all’ ITForum di Rimini dall’edizione del 2010 ed InvestingRoma e Napoli dalla prima edizione del 2015. Interviene come ospite ed esperto dei mercati durante le trasmissioni “Trading Room” e “Market Driver” di Class CNBC, Borsa Diretta.tv e nel TG serale di Traderlink. Da luglio 2017 è ospite fisso su LeFonti.TV nell’unico spazio nazionale settimanale dedicato alle criptovalute insieme ai più importanti esperti internazionali del settore. Periodicamente pubblica articoli su ITForum News, Sole24Ore, TrendOnLine, Wall Street Italia. E’ stato intervistato in qualità di esperto di criptovalute per: Forbes Italia, Panorama, StartupItalia, DonnaModerna. E’ stato riconosciuto come primo analista tecnico italiano ad aver pubblicato la prima analisi ciclica secolare sul Bitcoin. Federico Izzi è… Zio Romolo

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