Scendono per il terzo giorno consecutivo i prezzi di bitcoin sulla piattaforma di Bitfinex, mentre le altre continuano a segnare delle micro oscillazioni in area 6500-6600 dollari.
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Il differenziale (spread) tra le quotazioni su Bitfinex e gli altri exchange continua a ridursi, arrivando a circa 100 dollari nella tarda mattinata di oggi.
A distanza di quattro giorni dall’esplosione del prezzo di BTC, alcuni anonimi indicano che quanto accaduto lunedì mattina, quando bitcoin su Bitfinex raggiungeva i 7700 dollari, sembra fosse stato dovuto ad alcuni bot di trading collegati ad alcuni account che hanno iniziato a vendere massicciamente Tether (USDT) acquistando bitcoin (BTC).
Questa azione ha fatto perdere l’ancoraggio della stable coin con il dollaro statunitense, mentre i prezzi di BTC si impennavano in pochi minuti. Il team addetto al controllo degli scambi di Bitfinex, notando l’anomalia, ha provveduto a congelare tutti i conti coinvolti, drenando liquidità e limitando ulteriore aggravamento delle quotazioni.
Nonostante il rallentamente delle ultime 72 ore, la settimana si avvia a concludersi con la prevalenza di segni verdi. Tra le prime 30 della lista si mettono in evidenza 0x (ZRX) e Aeternity (AE), con rialzi oltre i 15 punti percentuali dai livelli di venerdì scorso.
Tra le peggiori emergono Dogecoin (DOGE) e Electroneum (ETN), con perdite a doppia cifra dai livelli della scorsa settimana.

Bitcoin (BTC)
Il ritorno sotto quota 6600 dollari, riavvicina le quotazioni di Bitfinex con gli altri exchanges arrivate a circa $100 di differenza.
Non si conferma il segnale tecnico di rottura della trendline superiore che unisce i massimi discendenti degli ultimi 8 mesi, evidenziando una pericolosa mancanza della conferma acquisti che ad inizio settimana sembravano essere tornati prepotenti.
La particolare condizione provocata dal suddetto evento esogeno avevano provocato anche ricoperture di posizioni ribassiste posizionate a livelli cruciali di resistenza. Tutto rientrato come se lunedì non fosse accaduto nulla.
Nei prossimi giorni bisognerà capire chi, tra Orsi e Tori, ha serie intenzioni nel terminare questo tira-e-molla che ci accompagna dallo scorso giugno.

Ethereum (ETH)
Poco da evidenziare rispetto a quanto già scritto nel corso degli ultimi due aggiornamenti. I prezzi cedono il supporto di breve a $210 e voglia di andare a testare il successivo a $200.
Per i rialzisti è importante non abbandonare i 190 dollari, altrimenti le probabilità si sposteranno a favore di ulteriori affondi.