La SEC si ritira per decidere sui Bitcoin ETF
La SEC si ritira per decidere sui Bitcoin ETF
Criptovalute

La SEC si ritira per decidere sui Bitcoin ETF

By Adrian Zmudzinski - 7 Nov 2018

Chevron down

A differenza di quanto molti si aspettavano, il 5 novembre non è arrivata la decisione riguardo i Bitcoin ETF da parte della SEC. Tutto quel che è giunto in questa data è stata solo la scadenza del termine per l’invio di commenti pubblici.

Read this article in the English version here.

Adesso è infatti giunto il momento in cui la Securities and Exchange Commission si è ritirata per deliberare e finalmente prendere una decisione a riguardo dei nove Exchange Traded Fund basati su bitcoin.

Un ETF (Exchange Traded Fund) è un ETP (Exchange Traded Product) il valore del quale è legato ad un bene o un insieme di beni sottostante (stock, titoli o in questo caso una criptovaluta.)

Il valore di un bitcoin ETF sarebbe legato al valore del BTC e costituirebbe, dal punto di vista di un investitore, un equivalente più regolamentato dell’acquisto diretto della criptovaluta in questione.

Gran parte dell’importanza e delle speranze di una generazione di nuovi capitali da parte di un bitcoin ETF è dovuta all’idea che la sua natura ben regolamentata e la probabile presenza su borse mainstream lo renderebbe appetibile a investitori istituzionali, donando al BTC un nuovo riconoscimento da parte di Wall Street e non solo.

Un esito dubbio

L’approvazione dei bitcoin ETF è a dir poco dubbia ed appare chiaro soprattutto se si considera che il 22 agosto scorso la SEC ha rifiutato ben 9 applicazioni per bitcoin ETF da tre diversi richiedenti.

Due di questi erano stati richiesti da Proshares in collaborazione con il New York Stock Exchange (NYSE), 5 da parte di Direxion e 2 da GraniteShares.

La ragione del rifiuto è stata spiegata dalla Securities and Exchange Commission con queste parole:

“[…] l’Exchange non ha offerto prove per dimostrare che i mercati dei future su Bitcoin sono ‘mercati di dimensioni significative’. Questa mancanza di prove è fondamentale perché, come spiegato di seguito, l’Exchange non è riuscito a stabilire che altri mezzi per prevenire atti e pratiche fraudolente e manipolatorie saranno sufficienti, ed è quindi necessaria la condivisione di sorveglianza con un mercato regolamentato di dimensioni significative relative a bitcoin”.

Detto questo, l’agenzia ha dichiarato il 23 agosto che la decisione sarà riconsiderata. In particolar modo, Hester M. Pierce, un membro della commissione SEC, ha spiegato su Twitter che la decisione è stata rimandata, decidendo che questa verrà rivalutata in maniera più diretta.

Adrian Zmudzinski
Adrian Zmudzinski

Adrian è un appassionato di tecnologia e IT, specializzato nell'analisi di token, tecnologia blockchain e crypto. Il suo interesse verso Bitcoin risale al 2009, espandendosi al mondo delle crypto più in generale. Le sue analisi si concentrano per lo più sulle potenzialità tecnologiche alla base dei token.

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.