Come la blockchain aiuterà le Smart City
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Come la blockchain aiuterà le Smart City

By Stefania Stimolo - 25 Nov 2018

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Blockchain, AI e IoT sono le parole all’ordine del giorno e trovano centinaia di applicazioni nelle cosiddette smart city.

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Le città sono per definizione gruppi di economie e di esseri sociali che contribuiscono al benessere reciproco. Vediamo oggi come questa definizione include sistemi sociali logistici, amministrativi, organizzativi ed elaborati. Un grande insieme di dati da raccogliere che per anni è stato motivo di inefficienza e burocrazia delle grandi megalopoli.

Ecco che oggi, città come Dubai con il suo programma Smart Dubai, che prevede dal 2014 l’implementazione graduale di oltre 545 progetti che coinvolgono residenti e visitatori della città, abbia per esempio quest’estate implementato blockchain nel settore giudiziario per ridurre i tempi dei processi, o Paesi come l’Estonia, che ha tentato invano di creare una criptovaluta di Stato, abbiano applicato la tecnologia blockchain.

Questo allo scopo di verificare chi e quando modifica i dati archiviati sul registro grazie al progetto eBusiness (settore imprenditoriale), eLand (settore immobili) o eCourt (settore giudiziario), per una garanzia e sicurezza contro la manipolazione umana a favore dei dispositivi smart ed attraverso la memorizzazione degli hash.

Non solo, anche la più scettica Cina si trova a creare i giusti presupposti per applicare la blockchain per una maggior sicurezza sul registro dati delle proprie città, cercando di convertirle in smart city. L’intenzione delle autorità cinesi è di creare 1000 Smart City, secondo un rapporto pubblicato da Deloitte.

Tra i punti che rappresentano le opportunità firmate blockchain in ambito urbano, interagendo con le altre tecnologie, si include sicuramente una nuova tipologia di raccolta dati personali.

Attraverso il libro mastro blockchain, sono gli utenti a scegliere quali dati personali inserire e quali no, oltre che decidere chi potrà avere l’accesso ad essi. Per esempio, nelle smart city sarà l’utente a scegliere se fornire i propri dati di location-tracking dei suoi movimenti nei parchi della città magari alla pubblica amministrazione cittadina e non alle compagnie private.

Inoltre, rendendo il settore pubblico più efficiente, si potranno offrire incentivi in token per i cittadini che dimostrano di eseguire determinati comportamenti socio-ambientali, cosí da spronarli e ridistribuire nel contempo ricchezza.

Un vero incentivo intelligente per trasformare la realtà di molti Paesi, è ridefinire il rapporto tra governo e cittadini, tramite la condivisione di dati in modo trasparente e decentralizzato, come può essere anche un sistema di voto elettorale basato su blockchain, già testato anche in Svizzera.  

In generale, la blockchain a livello urbano porta efficienza, velocità e quindi meno burocrazia per qualsiasi registrazione dati, dall’identificazione, al percorso nel settore lavoro o sanitario.

Tutti i propri dati possono essere registrati in modo trasparente e senza subire manipolazioni.

Con la blockchain si possono quindi combattere le frodi, le corruzioni, eliminando la burocrazia e le lunghe attese, rendendo quindi il sistema sia di archiviazione dati che reperimento dati più veloce e snello.

Stefania Stimolo
Stefania Stimolo

Laureata in Marketing e Comunicazione, Stefania è un’esploratrice di opportunità innovative. Partendo come Sales Assistant per e-commerce, nel 2016 inizia ad appassionarsi al mondo digitale autonomamente, inizialmente in ambito Network Marketing dove conosce e si appassiona dell’ideale di Bitcoin e tecnologia Blockchain diventandone una divulgatrice come copywriter e traduttrice per progetti ICO e blog, ed organizzando corsi conoscitivi.

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