Per il secondo giorno consecutivo, il rimbalzo delle maggiori crypto – Bitcoin, Ethereum, Ripple – fa tornare il buonumore agli investitori.
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Tranne Eos e BitcoinSV (BSV), entrambe in rosso dai livelli di ieri mattina con ribassi oltre il punto percentuale, tutte le altre Big oggi continuano a mostrare segnali di ripresa.
Tra queste, Cardano (ADA) e Tron (TRX) che scavalcano nuovamente al rialzo la doppia cifra.
In particolare, è Tron a farsi notare staccando al rialzo di oltre il 25% dai valori di ieri, arrivando a superare il 50% dai livelli di martedì mattina.
A riportare ottimismo alla 12a criptovaluta in classifica su Coinmarketcap, con capitalizzazione di oltre 1 miliardo di dollari, sono le notizie cinguettate recentemente dal fondatore Justin Sun che ha ufficializzato il nuovo aggiornamento chiamato Odyssey 3.2 che ha risolto alcuni problemi nella produzione simultanea di nuovi blocchi.
#TRON Odysseey 3.2 released!!! please check the new feature here.https://t.co/y5ofa9Jmxl
also, welcome report bug to us at hackeronehttps://t.co/kTblEuKz0f— Marcus Zhao (@Marcus_ZhaoHong) November 28, 2018
Nei giorni scorsi, si è registrato un numero crescente di applicazioni decentralizzate sulla blockchain di Tron, motivo che ha spinto a far crescere i volumi di transazione giornaliera di oltre 100 milioni di TRX sullo scambio decentralizzato (DEX) ufficiale di Tron, nonostante in quelle stesse ore i mercati stessero affossando le quotazioni del token ai livelli più bassi dell’anno, facendo perdere oltre il 96% dai massimi storici assoluti di fine aprile 2018.
Dopo movimenti impulsivi così veloci ed accentuati, sono possibili prese di profitto che potrebbero far scivolare i prezzi.
Sarà necessario attendere la conferma oltre i 0,015 centesimi sul dollaro per capire la consistenza di questo rialzo. La tenuta di questo livello inizierà a formare una struttura di possibile inversione da confermare entro i primi giorni di dicembre.
Anche la capitalizzazione totale recupera oltre il 20% passando da 117 miliardi di dollari, toccati domenica pomeriggio, agli attuali 140 miliardi di dollari.
Risale timidamente oltre il 54% la dominance di bitcoin, a discapito di XRP che flette di qualche decimale dai livelli di lunedì mattina. Questo però che non scalfisce il secondo gradino in classifica di ripple che lo ha tolto ad ethereum da due settimane, conquistando così il periodo di permanenza più lungo in seconda posizione dal gennaio 2016.
Fonte: https://it.tradingview.com/symbols/TRXUSD/
Bitcoin (BTC)
Nonostante il rialzo dei prezzi in corso, con un recupero di oltre il 20% in meno di 48 ore, riportandosi ai livelli di giovedì scorso, l’attuale movimento continua ad essere individuato di rimbalzo.
Se da un lato conforta vedere i valori allontanarsi dai minimi degli ultimi giorni, dall’altro l’attuale struttura ancora non fornisce i giusti segnali di uno scampato pericolo da ulteriori ribassi.
Il recupero dei 4200 dollari chiede un consolidamento sopra questo livello di almeno 24 ore, segnale non ancora arrivato.
Inoltre, sarà necessario attendere la spinta dei prezzi oltre i 4500 dollari, livello che la scorsa settimana è risultato importante spartiacque tra Orsi e Tori. Le prossime ore saranno utili per avere i primi segnali a conforto di un possibile cambio di trend.
Nuovi scivoloni sotto area 4000 potranno relegare l’attuale movimento come l’ennesimo rimbalzo non confermato, così come avvenuto a metà ottobre.
Fonte: https://it.tradingview.com/symbols/BTCUSD/
Ethereum (ETH)
Anche Ether beneficia del ritorno alla fiducia con i prezzi che recuperano circa il 25% dai minimi annuali raggiunti martedì mattina con i prezzi andati a testare la soglia psicologica dei 100 dollari, dimenticata da maggio 2017.
Il ritorno a ridosso dei 120 dollari è un segnale che riporta la fiducia, supportata dallo scambio di volumi che rimane sopra la media dell’ultimo mese. Necessario il consolidamento sopra 110-115 dollari per iniziare a monitorare il test della prima vera resistenza di medio periodo posta a ridosso dei 140 dollari. Una discesa sotto 105 dollari annullerà la struttura rialzista in corso di formazione.