Durante l’Ethereum Core Devs Meeting del 6 dicembre è stata annunciata la data del prossimo hard fork di Ethereum, denominato Constantinople: avverrà al blocco 7.080.000, probabilmente attorno al 19 gennaio 2019.

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L’hard fork si è reso necessario per introdurre alcune modifiche al protocollo di Ethereum, ma non dovrebbe generare alcuno sdoppiamento della catena.  Si tratta di un aggiornamento del protocollo per introdurre il quale però è necessario un hard fork.

I miglioramenti apportati dal fork

Infatti, le cinque migliorie che verranno introdotte con questo hard fork modificheranno in modo permanente la rete Ethereum, ma non sono retrocompatibili con l’attuale protocollo.

Questo fa sì che tutti i nodi della rete Ethereum dovranno essere aggiornati e questo avverrà proprio con il blocco 7.080.000.

L’utente finale invece potrebbe non notare grandi cambiamenti perché l’aggiornamento mira soprattutto ad ottimizzare il network.

Il lavoro di sviluppo del nuovo software aggiornato per i nodi è ancora in corso e quest’ultimo verrà rilasciato non appena saranno terminati i test.

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Nessuna vera biforcazione

In teoria, qualche nodo e qualche miner potrebbe anche continuare ad utilizzare l’attuale protocollo, e questo biforcherebbe la blockchain.

Tuttavia, ad oggi, non risulta che questa sia un’eventualità molto probabile, perchè nessun importante attore della rete Ethereum ha dichiarato che non aggiornerà il software in uso.

Se ciò accadesse avverrebbe uno sdoppiamento con conseguente nascita di una nuova criptovaluta, ma questa è un’eventualità ad oggi improbabile.

Ethereum già in passato è stato oggetto di un hard fork con sdoppiamento della blockchain che ha generato la criptovaluta Ethereum Classic, mentre, ad esempio, è solo del mese scorso l’hard fork di Bitcoin Cash con la nascita di Bitcoin SV.

Per quanto riguarda l’introduzione di Constantinople, invece, l’hard fork non dovrebbe generare alcuno sdoppiamento.

Pertanto, l’utente finale non dovrà fare nulla per prepararsi a questo hard fork.

Tra i wallet a supportare l’hard fork è Eidoo: chi avrà i propri token ERC20, ERC223 ed ETH su questo portafogli non dovrà fare nulla proprio perché l’aggiornamento coinvolge soltanto la blockchain.

Cosa comporta il fork

Un’importante modifica introdotta da Constantinople è la riduzione del premio per i miner, da 3 a 2 ETH per blocco. In altri termini, i premi per i miner diminuiranno del 33%, e questo potrebbe avere delle conseguenze anche sul valore di ETH.

Questa modifica riduce l’inflazione della circulating supply di ETH e potrebbe anche causare un aumento del valore. Non vi sono certezze in tal senso, ma è possibile che ciò accada.

D’altro canto, però, la riduzione del premio per i miner potrebbe anche ridurre la profittabilità dell’attività di estrazione degli ETH e non sono note le conseguenze che ciò potrebbe causare sul prezzo.

È però possibile che l’hash rate di Ethereum, già in calo, dopo l’introduzione di Constantinople, possa calare ancora.