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Le più grandi fake news crypto del 2018
Le più grandi fake news crypto del 2018
Criptovalute

Le più grandi fake news crypto del 2018

By Marco Cavicchioli - 29 Dic 2018

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Quali sono state le più eclatanti fake news pubblicate nel 2018 nel settore crypto?

Read this article in the English version here.

  1. La fake news della morte di Bitcoin

Di sicuro, come ogni anno, quelle pubblicate, decine e decine di volte, in cui Bitcoin è stato dato per morto.

Su Bitcoin Obituaries sono stati registrati più di 90 “annunci di morte” pubblicati su Bitcoin quest’anno, ovvero uno ogni circa quattro giorni.

Non è stato il record assoluto, perché nel 2017 ce ne furono ben 125. È curioso come questo record si sia registrato nell’anno del boom del prezzo e non in quello del crollo.

Tra le fake news crypto elencate su Bitcoin Obituaries c’è anche quella sul declino inarrestabile di Bitcoin, la previsione che il suo valore andrà a zero, la definizione di Bitcoin come schema piramidale, quella sull’obsolescenza della sua tecnologia e addirittura quella che pronosticava la fine della criptovaluta proprio nel 2018.

2. No, Elon Musk non è Satoshi Nakamoto

Un’altra notizia falsa che ogni tanto ritorna è quella del coinvolgimento diretto di Elon Musk nel mondo delle criptovalute, da alcuni addirittura indicato come il vero Satoshi Nakamoto. Anche nel 2018 questa notizia falsa è stata pubblicata, ma non è la prima volta che accade.

3. Goldman Sachs esce dalle crypto

Una che ha avuto una certa risonanza è stata invece quella in merito alla presunta uscita di Goldman Sachs da questo settore, prontamente smentita dai diretti interessati.

La società sta infatti lavorando ad un desk per lo scambio di criptovalute per i propri clienti, e ha fatto poi sapere che i lavori procedono, anche se non hanno ancora prodotto risultati concreti.

4) Le previsioni sul prezzo di bitcoin

Si sono rivelate delle fake anche moltissime previsioni in merito al valore che avrebbe avuto bitcoin a fine anno. Molte avevano ipotizzato un valore superiore a 20.000 dollari, o addirittura 50.000 dollari, ma nel corso dell’anno ne sono state pubblicate anche alcune che lo davano sotto i 1.500 dollari, o addirittura sotto gli 800 dollari.

Tuttavia, trattandosi di previsioni probabilistiche che riguardavano il futuro è piuttosto ovvio che molte si siano rivelate scorrette.

Piuttosto persistenti, anche a causa del calo del valore, sono state le numerose notizie secondo le quali la bolla di Bitcoin stava scoppiando ed il prezzo sarebbe sceso fino a zero, ma molte di queste sono incluse nei Bitcoin Obituaries.

5. Wikipedia non lancia una ICO

Si è rivelata falsa anche la notizia della possibile ICO di Wikipedia, smentita direttamente dal fondatore Jimmy Wales.

6. Le fake news italiane

In Italia, invece, sono state pubblicate numerose fake news su presunti investimenti di personaggi famosi in programmi che promettono guadagni assicurati con investimenti in criptovalute: Sergio Marchionne, Claudio Lippi, Marco Baldini, Enrico Lucci e molti altri. Sono tutte praticamente uguali e spesso sponsorizzano vere e proprie truffe.

7. Petro

L’ultima notizia che vale la pena prendere in considerazione è il lancio del Petro venezuelano. Non si tratta di una vera e propria fake news, ma il problema è che, ad oggi, i token del Petro nessuno li ha ancora visti.

Anzi, nonostante ci sia un sito per esplorare la blockchain, questa in realtà non è pubblica, tanto che c’è anche il sospetto che sia solo un gigantesco fake del governo venezuelano per raccogliere denaro.  Pertanto la notizia è vera, ma la criptovaluta, invece, ad oggi, non esiste ancora.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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