Shapeshift: aumentano i problemi legali per l’exchange
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Shapeshift: aumentano i problemi legali per l’exchange

By Amelia Tomasicchio - 18 Gen 2019

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Aumentano i problemi legali per l’exchange Shapeshift. Lo dimostra la crescita di richieste da parte della polizia, come spiegato in un report pubblicato oggi, 18 gennaio.

Shapeshift ha spiegato che le richieste della polizia riguardano dati tra i quali address, ID delle transazioni, informazioni sull’identità, e molto altro ancora, sottolineando però che nella maggior parte dei casi l’exchange non è informato dei dettagli dell’investigazione o del motivo della richiesta di questi dati così sensibili.

Sempre secondo il report pubblicato, l’exchange Shapeshift ha ricevuto 44 richieste nel terzo trimestre del 2018, una percentuale in aumento del 175% rispetto alle richieste ricevute nei primi due trimestri dello stesso anno.

Le richieste della polizia arrivano soprattutto dall’America (18 su 60) di cui 6 dall’FBI, 5 dalla Securities and Exchange Commission (SEC), e 1 dalla Commodities and Futures Trading Commission (CFTC). Molte richieste arrivano anche da UK e Germania.

I problemi legali dell’exchange ShapeShift sono dovuti al fatto che, essendo non-custodial, non ha mai richiesto ai propri utenti il KYC, pratica ormai di legge in molti Paesi europei e non.

Quasi un anno fa, ShapeShift era stato coinvolto nello scandalo riportato dal Wall Street Journal secondo il quale sarebbe stato usato per riciclare quasi 10 milioni di dollari.

Amelia Tomasicchio
Amelia Tomasicchio

Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin. Precedentemente è stata un'autrice di Cointelegraph e CMO di Eidoo. Oggi è co-founder e direttrice di Cryptonomist.

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