Facebook Coin sostituirà il dollaro USA. A dirlo è Ted Livingston, fondatore di Kik, convinto che l’obiettivo di Facebook non sia quello di sostituire bitcoin, ma addirittura il dollaro statunitense.

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Famoso per essere bravo nel fare predizioni, l’imprenditore in un post su Medium pone il proprio punto di vista sul futuro dell’eventuale coin emessa da Facebook, che lui chiama Facecoin.

Livingston parte dalla propria esperienza tramite Kik e Kin, il connesso token integrato ed il successivo ingresso del colossi cinese della messaggistica WeChat.

Già nel 2014 lui e WeChat avevano previsto che il vero business non proveniva tanto dalla condivisione social, come quella che avviene su Facebook, quanto dalla possibilità di integrare chat e pagamenti e quindi di integrarli a livello privato. Il successo di un’iniziativa del genere richiede l’implementazione di 3 fattori:

  • Convincere la gente a portare i soldi su una chat;
  • Avere uno strumento per spostare efficientemente il denaro;
  • Convincere, tramite servizi, il pubblico a mantenere il denaro sulla chat.

WeChat è riuscita ad attivare questi fattori di successo iniziando a promuovere l’uso della propria chat per inviare le cosiddette “buste rosse”, cioè i piccoli regali in denaro che vengono scambiati nelle occasioni festive, come il capodanno, nella comunità cinese.

La chat poi ha convinto la comunità a mantenere il denaro sulla chat grazie ad una serie di servizi aggiuntivi pagabili con la piattaforma stessa.

Facebook Coin dollaro USA

Le potenzialità di Facebook Coin

Facebook, integrando la propria messaggeria, Instagram e Whatsapp, potrebbe compiere la stessa operazione, ma in modo molto più completo ed efficace: infatti da un lato la blockchain è uno strumento perfetto per permettere un trasferimento di denaro sicuro ed economico, con costi infinitesimale rispetto al sistema bancario, dall’altro mentre WeChat era vincolato dalle regolazioni dello stato cinese, al contrario l’ipotetica Facecoin non avrebbe le limitazioni normative della controparte cinese, strettamente vincolata alle valute fiat.

A questo punto Facebook Coin potrebbe diventare una stablecoin collegata sì al dollaro o all’euro, ma collegata alla valuta fiat in modo indiretto, così come nel XIX secolo le banconote erano collegate all’oro da un rapporto di riserva.

Praticamente il dollaro sarebbe la riserva di valore parziale di Facebook Coin, venendone sostituito nell’uso pratico quotidiano. Questo renderebbe Facebook Coin la moneta di una comunità di 2 miliardi di utenti Facebook e Whatsapp in sostituzione al dollaro, attuale moneta di riserva mondiale.

Glielo permetteranno gli USA?