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Nicholas Weaver, Berkeley: “Bitcoin è escremento di bovino”
Nicholas Weaver, Berkeley: “Bitcoin è escremento di bovino”
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Nicholas Weaver, Berkeley: “Bitcoin è escremento di bovino”

By Marco Cavicchioli - 25 Mar 2019

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Nicholas Weaver, ricercatore senior presso l’International Computer Science Institute di Berkeley, ha definito bitcoinescremento di bovino”.

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Infatti Weaver è intervenuto durante l’ultimo episodio del podcast Odd Lots di Bloomberg ed ha sostenuto che chiunque abbia una reale conoscenza tecnica ha capito subito, fin dal 2010, che bitcoin non era altro che un escremento.

“Quello che è successo quando le criptovalute sono uscite per la prima volta nel 2010 e nel 2011 è che la maggior parte delle persone che l’hanno osservato con competenze tecniche ha esclamato, “Oh, questo è escremento di bovino”, e poi l’ha lasciato perdere”.

In precedenza aveva già dichiarato che, secondo lui, blockchain e criptovalute dovrebbero essere entrambi “bruciati con il fuoco“.

Il motivo sarebbe che come valuta è un fallimento totale, tanto che lascerebbe ai suoi utilizzatori solo “pochissimi usi non criminali“.

“Il grande difetto fatale è che in realtà non funziona come moneta. Se non puoi usarlo come concorrente per tutti gli altri sistemi di moneta digitale reale che abbiamo ora, come PayPal…. Tutti questi sistemi di pagamento sono molto più efficienti delle criptovalute, a meno che tu non sia interessato ad attività criminali”.

Questo fallimento sarebbe dovuto a tre ragioni. Innanzitutto l’irreversibilità delle transazioni ne renderebbe difficile l’acquisizione, poiché i venditori devono prendere precauzioni per evitare truffe o raggiri.

In secondo luogo le criptovalute sono difficili da conservare in modo sicuro per l’uomo medio, come dimostrato dai numerosi hack.

Infine sarebbero troppo difficili da spendere.

Inoltre, Weaver ha detto che molti venditori che sostengono di accettare le criptovalute in realtà non le accettano effettivamente, ma utilizzano servizi di conversione in denaro fiat di terze parti come BitPay o Coinbase Commerce.

Weaver ha poi parlato della natura deflattiva di bitcoin, che incentiva il risparmio e sfavorisce la spesa, ricordando la lezione della Grande Depressione, che dimostrò come l’unica cosa peggiore dell’inflazione sia proprio la deflazione.

Secondo Weaver per distruggere bitcoin il governo degli Stati Uniti potrebbe chiudere Tether, che emette USDT, ovvero la stable coin che funge da proxy per il dollaro USA nella stragrande maggioranza degli scambi di criptovalute.

Il secondo rischio sarebbe legato alla proof-of-work (PoW) che potrebbe far entrare Bitcoin in una “spirale della morte”. Infatti, secondo Weaver se il prezzo del bitcoin precipitasse troppo rapidamente la rete perderebbe la sua sicurezza poiché molti miner potrebbero spegnere le loro macchine.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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