Kraken ha già raccolto più di 9 mln di dollari con la vendita delle sue azioni
Criptovalute

Kraken ha già raccolto più di 9 mln di dollari con la vendita delle sue azioni

By Stefano Cavalli - 22 Mag 2019

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Secondo i dati raccolti da BknToTheFuture, la piattaforma che Kraken sta utilizzando per raccogliere i fondi, gli investitori hanno già contribuito con più di 9 milioni di dollari su un obiettivo totale di circa 15,4 milioni.

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Kraken ha già superato la soglia minima dei 6,2 mln in soli due giorni.

“Abbiamo trovato un modo per rendere più democratico l’accesso alle nostre azioni,
finalmente riusciamo a consentire ai nostri clienti di diventare direttamente investitori”

hanno commentato i dirigenti su Twitter.

“A tal fine, abbiamo collaborato con BnkToTheFuture
creando una nuova opportunità per chi desidera investire in Kraken”

Il CEO Jesse Powell, un ex responsabile di BnkToTheFuture, ha descritto Kraken come uno dei primi 5 exchange per volumi “legittimi”, con una base di circa 4 milioni di clienti.

Nel 2018, l’anno definito come crypto winter, Kraken ha totalizzato 85 miliardi di dollari di volume e viene tutt’ora definito come uno tra gli exchange più sicuri al mondo.

Una mossa astuta per Kraken

La scelta che ha preso l’exchange cade in concomitanza con la raccolta fondi di altre piattaforme, anche se con diverse modalità. Bitfinex ha condotto la sua IEO (initial-exchange-offerings) durante la quale ha venduto privatamente i token LEO per un controvalore di 1 miliardo di dollari in soli 9 giorni.

Il mese scorso, un fondo giapponese ha investito 200 milioni di dollari nell’exchange sudcoreano Bithumb. Nel mentre, Bitstamp e Korbit potrebbero presto diventare di proprietà di Disney Corp. se dovesse concludersi l’accordo azionario. La somma degli investimenti per questi due exchange sarebbe di 13,2 miliardi di dollari.

L’entusiasmo è andato perso nel 2018, ma non tutti hanno gettato la spugna. Maggio vede rialzi per tutte le criptovalute, i volumi sono nuovamente in crescita e aprono diverse opportunità agli investitori che vogliono aprire nuove posizioni.

Per quanto si parli di cifre importanti, è bene ricordare che se venissero messi assieme i depositi presenti sui primi 5 exchange al mondo, questi sarebbero comunque meno dell’1% di quelli di JPMorgan.

Stefano Cavalli
Stefano Cavalli

Nato a Parma, classe '92. Laureato in Ingegneria Informatica Elettronica e delle Telecomunicazioni all'Università degli Studi di Parma. Appassionato da anni in tecnologia Blockchain, economia decentralizzata e criptovalute. Esperto in Web-Development & Software-Development.

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