Netflix: la serie “how to sell drugs online” cita le criptovalute
Criptovalute

Netflix: la serie “how to sell drugs online” cita le criptovalute

By Alfredo de Candia - 4 Giu 2019

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La nuova serie Netflix dal titolo “How to sell drugs online (fast)” cita e spiega sommariamente 4 criptovalutebitcoin (BTC), XRP, IOTA ed ethereum (ETH) – ma, purtroppo, ancora una volta, come si evince dal titolo della serie, mostra solo il rovescio della medaglia, spiegando appunto come le criptovalute possano essere utilizzate per il commercio illegale.

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Ovviamente chi ormai conosce bene questo mondo sa che nessuna moneta, e di riflesso nessuna crypto, è esente dall’essere utilizzata per comprare materiale illegale, quindi che sia fiat o crypto si applicano le stesse regole e quindi non è prerogativa delle crypto quella di essere usata per scopi illegali, soprattutto le 4 citate nella serie Netflix “How to sell drugs online (fast)”.

Purché se ne parli?

Certo, da una parte “la cattiva pubblicità è sempre pubblicità”, ma dall’altra non è un buon incentivo sentir parlare delle criptovalute in luce negativa.

Anche se è ancora presto per la mass adoption, soprattutto in termini di usabilità delle criptovalute come metodo di pagamento, si può vedere come sempre più aziende stiano cercando di lavorare per una maggior consapevolezza delle crypto nel mondo: vedi Coinbase Earn, Binance Academy o le sponsorizzazioni di Eidoo per il Mini Challenge, tutte iniziative volte allo scopo di educare la gente alle crypto.

Crypto e regolamentazione

La regolamentazione delle criptovalute potrebbe essere una risposta efficace al problema?

Regolare o avere paura di qualcosa perché potrebbe essere usato dai criminali è come incolpare le valute fiat – magari il contante – perché sono usati per acquistare droga o armi. Paradossalmente, in questo senso, si potrebbe temere anche il baratto.

Il cash e le crypto hanno alcune caratteristiche in comune, specialmente se si considera il loro anonimato.

 

Alfredo de Candia
Alfredo de Candia

Android developer da oltre 8 anni sul playstore di Google con una decina di app, Alfredo a 21 anni ha scalato il Monte Fuji seguendo il detto "Chi scala il monte Fuji una volta nella vita è un uomo saggio, chi lo scala due volte è un pazzo". Tra le sue app troviamo un dizionario di giapponese, un database di spam e virus, il più completo database sui compleanni di serie Anime e Manga e un database sulle shitcoin. Miner della domenica, Alfredo ha una forte passione per le crypto ed è un fan di EOS.

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