Si è da poco concluso l’evento che si è tenuto a Washington per celebrare l’anniversario della creazione della task-force J5 dedita a contrastare crimini in materie di evasione fiscale. Anche le criptovalute sono state al centro dell’attenzione con oltre 50 casi.

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All’evento hanno partecipato i 5 dirigenti che formano il J5 (Joint Chiefs of Global Tax Enforcement) di diversi paesi: Australia, Gran Bretagna, USA, Olanda e Canada. Durante l’evento il team ha spiegato come abbiano incrementato gli sforzi a livello internazionale per combattere i crimini legati all’evasione fiscale, inclusi i cyber crimini e gli scam legati al mondo delle criptovalute.

In questo anno di attività, il J5 avrebbe lavorato ad oltre 50 operazioni che hanno portato a scoprire diversi sistemi sofisticati per evadere le tasse anche grazie la compiacenza di istituti finanziari che facilitavano l’intero processo.

Il Direttore generale di CRA (Canada Revenue Agency), Stephane Bonin, ha spiegato:

“I reati fiscali continuano ad evolversi nel loro livello di sofisticazione e complessità, motivo per cui è essenziale che collaboriamo con i nostri partner internazionali per combattere l’evasione fiscale. Dopo un anno di collaborazione con J5, ora siamo tutti meglio attrezzati per condurre insieme interventi nella lotta contro coloro che commettono, promuovono e rendono possibili i reati fiscali internazionali e il riciclaggio di denaro sporco. Insieme, continueremo a combattere contro coloro che violano le leggi fiscali e a garantire che affrontino le conseguenze delle loro azioni”.

Il lavoro della task force è stato reso possibile anche grazie alla collaborazione con la piattaforma FCInet , piattaforma di virtual computer decentralizzata che permette alle agenzie governative e non di confrontare, analizzare e scambiare dati in maniera anonima, aiutando gli utilizzatori ad ottenere le giuste informazione in tempo reale da diverse giurisdizioni, rispettando al tempo stesso l’autonomia delle diverse autorità e avendo una trasparenza a livello internazionale dei dati consultabili.

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Alfredo de Candia
Android developer da oltre 8 anni sul playstore di Google con una decina di app, Alfredo a 21 anni ha scalato il Monte Fuji seguendo il detto "Chi scala il monte Fuji una volta nella vita è un uomo saggio, chi lo scala due volte è un pazzo". Tra le sue app troviamo un dizionario di giapponese, un database di spam e virus, il più completo database sui compleanni di serie Anime e Manga e un database sulle shitcoin. Miner della domenica, Alfredo ha una forte passione per le crypto ed è un fan di EOS.