La generazione Z ha poca fiducia nelle criptovalute
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La generazione Z ha poca fiducia nelle criptovalute

By Michele Porta - 10 Lug 2019

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Un recente sondaggio condotto da Business Insider mostra come le criptovalute non abbiano ancora fatto breccia nella generazione Z americana.

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La generazione Z è composta da giovani che nascono dalla metà degli anni ’90 al 2010.

Secondo un altro report condotto da MNI, questa generazione rappresenterà circa il 40% di tutti i consumatori entro fine 2020 ed ha attualmente un potere d’acquisto di quasi 44 miliardi di dollari, un numero che cresce di anno in anno.

Poca fiducia nelle criptovalute

Nel report viene evidenziato che su 1884 americani intervistati tra i 13 ed i 21 anni, quasi il 52% ha dichiarato di non essere assolutamente interessato ad acquistare criptovalute nei prossimi sei mesi.

In questo stesso sondaggio, solamente l’11% degli intervistati ha dichiarato di essere molto propenso ad acquistare criptovalute nei successivi 6 mesi.

Si pensa che gran parte degli attuali sentimenti negativi nei confronti delle criptovalute potrebbero essere attribuiti al significativo calo che ha colpito bitcoin ad inizio 2018. Molte delle ICO nate in quel periodo non sono riuscite a mantenere molte delle loro promesse, mentre diverse altre sono risultate essere truffe o schemi Ponzi.

Tuttavia, l’ingresso di Facebook nel settore delle criptovalute potrebbe portare ad una netta e rapida inversione di tendenza.

Il ruolo di Facebook

Secondo alcune ricerche, la probabilità che la generazione Z si fidi dei messaggi di marketing visualizzati utilizzando le loro app mobili preferite è di circa il 64%.

Ogni settimana trascorrono mediamente molte ore online. Circa 4.8 ore in streaming audio, 4.6 ore sui social media, 4.2 ore di streaming video e 4.2 ore sui siti web.

La generazione Z è quindi anche la più interattiva, rendendola la candidata ideale per commercializzare nuove tecnologie come ad esempio le criptovalute.

Tutti questi dati mettono le aziende di social media come Facebook in una posizione di forza, dal momento che non solo hanno un’app mobile molto popolare fra i più giovani, ma hanno anche un enorme budget di marketing da poter utilizzare.

Michele Porta
Michele Porta

Ingegnere informatico. Da sempre appassionato di tecnologia, hardware e software. Entra nel mondo delle criptovalute negli ultimi anni imparando a fare trading e studiando gli aspetti tecnologici e implementativi delle principali crypto sul mercato. Spera in un futuro privo di contanti e basato sulla sicurezza garantita dalla blockchain.

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