Ex dipendente Microsoft accusato di furto di 1000 bitcoin
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Ex dipendente Microsoft accusato di furto di 1000 bitcoin

By Michele Porta - 19 Lug 2019

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Volodymyr Kvashuk, 25 anni ed ex dipendente Microsoft, è stato arrestato questa settimana con l’accusa di furto in bitcoin per un importo pari a 10 milioni di dollari.

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Il distretto occidentale di Washington sospetta che il residente ucraino abbia poi utilizzato un mixer bitcoin per coprire le proprie tracce.

L’acquisto di buoni regalo

Kvashuk, ex responsabile della piattaforma di vendita online di Microsoft, era incaricato di testare gli acquisti dei clienti in un ambiente simulato. Tuttavia, l’ambiente di test bloccava solo le consegne fisiche, ma non impediva l’acquisto di buoni regalo.

Il programmatore ha approfittato di questo bug utilizzando i fondi della società per acquistare carte regalo. Successivamente li ha rivenduti online facendosi pagare in bitcoin. La denuncia afferma che Volodymyr Kvashuk ha utilizzato il ricavato per acquistare un veicolo Tesla da 160mila dollari e una casa sul lungolago da 1.6 milioni di dollari.

Inizialmente ha iniziato a rubare importi minori di 10mila dollari in controvalore utilizzando il proprio account. Successivamente, ha utilizzato anche alcuni account di prova associati ad altri dipendenti per incrementare il proprio bottino. Kvashuk ha quindi tentato di mascherare le prove che avrebbero rintracciato la frode e le vendite su Internet.

L’ex sviluppatore Microsoft ha utilizzato un servizio mixer di bitcoin nel tentativo di nascondere la fonte dei fondi che alla fine passavano sul proprio conto bancario.

In totale, nei sette mesi dell’attività illegale di Kvashuk, circa 2.8 milioni di dollari sono stati trasferiti sui suoi conti.

L’utilizzo del bitcoin mixer

Bitcoin non è completamente anonimo, al contrario di quanto si possa leggere in alcuni media non specializzati.

Tramite un blockchain explorer è abbastanza facile risalire ai movimenti delle transazioni. Grazie al Know Your Customer (KYC) necessario nella maggior parte degli exchange è quindi poi possibile risalire al vero utilizzatore finale.

Un bitcoin mixer, come ad esempio il wallet Wasabi, mescola i bitcoin che riceve con altri bitcoin di altri utenti e successivamente restituisce la stessa quantità di coin che saranno però ripuliti e randomizzati e quindi molto più difficili da rintracciare.

L’utilizzo di questo sistema non è stato però sufficiente a Volodymyr Kvashuk per sfuggire dalle indagini delle autorità preposte.

Michele Porta
Michele Porta

Ingegnere informatico. Da sempre appassionato di tecnologia, hardware e software. Entra nel mondo delle criptovalute negli ultimi anni imparando a fare trading e studiando gli aspetti tecnologici e implementativi delle principali crypto sul mercato. Spera in un futuro privo di contanti e basato sulla sicurezza garantita dalla blockchain.

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