Follow The Entrepreneur: la blockchain non è mai stata così divertente
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Follow The Entrepreneur: la blockchain non è mai stata così divertente

By Amelia Tomasicchio - 31 Lug 2019

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Dal 21 al 25 luglio si è tenuta a Taormina la nona edizione dell’evento Follow The Entrepreneur, una conferenza per parlare con investitori di fintech, blockchain e i nuovi trend del mercato, tra cui anche investimenti nel settore farmaceutico, automobilistico, artistico e così via.

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L’evento, molto esclusivo quasi esclusivamente un invito, ha visto la partecipazione di più di 100 persone tra investitori, manager di fondi, imprenditori e giornalisti provenienti da ogni parte del mondo: dall’Europa, all’America passando anche per Asia e Australia.

In quanto evento basato per lo più sul networking, la particolarità di questo Follow the Entrepreneur è stata la parte più ludica e divertente che ha portato quasi tutte le 100 persone a fare gite in barca, cene nei posti più esclusivi della città e una faticosa quanto interessante gita sull’Etna, il vulcano siciliano.

Proprio per aumentare il livello di conoscenza delle persone presenti, infatti, gran parte dell’evento non è stato solo basato su presentazioni noiose e asettiche, ma proprio sull’organizzazione di occasioni per fare “team building” con persone provenienti da tutto il mondo e da ogni tipo di settore.

Il 24 e 25 luglio, invece, si sono tenuti gli speech, tra cui uno dei più interessanti è stato sicuramente quello di Dan Reitzik, CEO di DMG Blockchain Solution. Reitzik ha parlato del progetto Wasabi, una sorta di marketplace della cannabis basato sulla tecnologia Hyperledger Fabric di IBM per il tracciamento dei prodotti.

“Bitcoin e Bitcoin Cash creano confusione. Occorre solo una blockchain per la cannabis. E c’è bisogno di IBM per un mercato così grande. Una startup non è in grado di farlo”.

Questo ha detto Reitzik per spiegare il perché Wasabi usa la tecnologia di IBM per il proprio progetto relativo al mercato della cannabis che, ricordiamo, fattura all’anno 40 milioni di euro solo in Italia.

Un altro interessante speech è stato anche quello di Selim Fendi, CEO di Aurum Monaco, società che produce prodotti in oro e che sta pensando di utilizzare la blockchain per il tracciamento del metallo prezioso.

Durante l’evento quasi tutti gli imprenditori coinvolti si sono detti entusiasti della tecnologia blockchain e il 90% di loro pianifica di utilizzarla nella propria azienda, per lo più per garantire trasparenza ai materiali o ai prodotti finiti realizzati.

E’ il caso per esempio di Marco Mercanti di Oblyon, azienda che si occupa di “art business intelligence”. Mercanti ha infatti spiegato:

“La tracciabilità dell’arte su blockchain è una buona idea”. 

Largo spazio è stato anche dato ai fondi di investimenti. Tra questo è sicuramente interessante citare Prime Factor Capital che, nella persona dell’head of investment solution Adam Grimsley, ha spiegato come la maggior parte del proprio portafoglio crypto sia in bitcoin (BTC) poiché l’asset più decentralizzato e in cui l’azienda crede maggiormente.

“Non ci piacciono le attività come Libra, in quanto è centralizzata.”, ha spiegato Grimsley.

Infine, impossibile non citare la presenza di Max Studennikoff, CEO e founder dell’evento CC Forum che si terrà il prossimo 14 e 16 ottobre a Londra e di cui Cryptonomist è media partner.

 

Amelia Tomasicchio
Amelia Tomasicchio

Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin. Precedentemente è stata un'autrice di Cointelegraph e CMO di Eidoo. Oggi è co-founder e direttrice di Cryptonomist.

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