Nouriel Roubini è solo geloso dei crypto holder
Nouriel Roubini è solo geloso dei crypto holder
Criptovalute

Nouriel Roubini è solo geloso dei crypto holder

By Marco Cavicchioli - 5 Ago 2019

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L’economista americano Nouriel Roubini ha annunciato che migliaia di crypto holder presto potrebbero andare in carcere. 

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Infatti, rispondendo ad un tweet con il quale Modern Consensus condivideva un suo articolo riguardo la conformità normativa di Tether, Roubini ha scritto

“La criminalità è lo standard nel mondo crypto. Migliaia di persone nel settore crypto meritano il carcere, e ci finiranno presto. Hanno arrogantemente infranto tutte le leggi ed i regolamenti penali, come se fossero al di sopra della legge, nascondendosi dietro la foglia di fico della “resistenza alla censura”: questa è solo una scusa per la pura avidità malata”. 

Roubini è ben noto nell’ambiente per aver ripetutamente accusato le criptovalute di non avere alcun senso o di favorire la criminalità, ma questo tweet sembra un po’ troppo sopra le righe anche per un personaggio così abituato ad avercela contro le crypto.

Innanzitutto la risposta di Roubini sembra avere davvero poco a che fare con l’articolo condiviso da Modern Consensus: appare più come l’ennesima occasione per sparare a zero contro questo mondo, che come ad un tentativo di argomentare il tweet originale. 

Inoltre, Roubini ipotizza che migliaia di persone finiranno in carcere ma senza dire di preciso perchè: i crypto holder secondo lui “hanno infranto tutte le leggi ed i regolamenti penali” e questo suona solamente come una boutade, o poco più. Insomma, un’uscita buona magari per fare la figura dello spaccone al bar, ma non certo degna di un personaggio pubblico che si vanta del titolo di “CoinDesk’s Most Influential“. 

Non si capisce nemmeno a chi si stia riferendo con quel “migliaia di persone nel settore crypto” perché, se da un lato di sicuro anche nel settore c’è qualcuno che ha infranto delle leggi (come in tutti i settori), dall’altro ci sono milioni di crypto holder che invece non hanno infranto nessuna legge nell’acquistare, conservare o scambiare criptovalute. 

In altre parole il suo tweet risulta essere sconclusionato e piuttosto irrilevante, molto più simile ad uno sterile concentrato di ingiurie piuttosto che ad un’analisi di un Professore degna della Stern School of Business dell’Università di New York. 

Il linguaggio usato di certo non è idoneo a quello delle aule di una delle Università più prestigiose al mondo e l’evidente ricerca della polemica a tutti i costi si addice più ad un talk show che al confronto pubblico su temi importanti.

Resta da capire se il tweet sia stato scritto in modo razionale, consapevole, ragionato, oppure se sia frutto di un raptus improvviso di purissima cattiveria.

Di hater ce ne sono già tanti online: è davvero triste dover prendere atto che ora anche tra i professori universitari c’è chi si trasforma dal buon Dr. Jekyll al malvagio Mr. Hyde.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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