Poloniex: via al rimborso per i clienti che hanno perso 13.5 mln a maggio
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Poloniex: via al rimborso per i clienti che hanno perso 13.5 mln a maggio

By Stefano Cavalli - 13 Ago 2019

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Poloniex ha dato il via ad un rimborso per i clienti che hanno perso 13.5 milioni di dollari (1800 bitcoin) nel maggio del 2019. La piattaforma indica che si tratta solo dello 0.4%, ma che il malcontento all’interno della community si è fatto sentire parecchio.

Il 26 maggio, il prezzo di CLAM è sceso da 20.30 $ a 6.10 $ in quello che è stato definito un flash crash della durata di due ore, che ha portato ad una perdita del 77% in soli 45 minuti. L’improvviso crollo della criptovaluta, insieme alla scarsa liquidità ha portato gli utenti di Poloniex, exchange che offre la possibilità di operare a margin lending tramite BTC, a perdere la modica cifra di 1,800 bitcoin (circa 13.5 milioni di dollari).

Per coprire le perdite, Poloniex  aveva deciso di effettuare un taglio del 16.2% da tutti i prestiti BTC attivi, mossa non gradita dai clienti né tantomeno dagli investitori. Il 14 giugno, Poloniex si era già preoccupato di effettuare un primo rimborso pari a 180.73 bitcoin (BTC), quantità ben lontana dai 1,800 BTC andati persi.

Poloniex: il rimborso inizia ad agosto

Grazie ad un comunicato rilasciato il 12 agosto, Poloniex ha fatto sapere che ad agosto avrebbe dato via al rimborso per tutti gli utenti che consiste in un accredito delle commissioni sulle transazioni: ogni volta che verrà eseguita un’operazione di trading, la commissione sarà pagata dal cliente ma gli verrà restituita sotto forma di bitcoin (BTC), a partire da tutte le operazioni che sono state fatte dal 6 giugno in poi.

L’exchange, che appartiene a Circle, supportata da Goldman Sachs, ha scelto di intraprendere la strada più semplice volta a limitare le cause legali che gli utenti avrebbero potuto intraprendere.

Poloniex sa che l’unico modo per far sì che la situazione si concluda positivamente per tutti è quello di effettuare un rimborso per i propri clienti il più in fretta possibile, anche se recuperare milioni di dollari in fee potrebbe richiedere diversi mesi e non è certamente la via più breve.

Stefano Cavalli
Stefano Cavalli

Nato a Parma, classe '92. Laureato in Ingegneria Informatica Elettronica e delle Telecomunicazioni all'Università degli Studi di Parma. Appassionato da anni in tecnologia Blockchain, economia decentralizzata e criptovalute. Esperto in Web-Development & Software-Development.

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