WhatsApp in trattativa per lanciare i pagamenti digitali in Indonesia
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WhatsApp in trattativa per lanciare i pagamenti digitali in Indonesia

By Stefano Cavalli - 20 Ago 2019

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Il colosso della messaggistica WhatsApp, che da febbraio del 2014 appartiene a Facebook Inc., è in trattativa con diverse società di pagamenti digitali indonesiane al fine di poter garantire le transazioni mobile, sfruttando l’onda dell’e-commerce che è in rapida crescita all’interno della nazione.

Ad ogni modo, le stringenti normative indonesiane ritardano i tempi che potrebbero slittare ad una data ancora da definirsi. A differenza dell’India, tuttavia, dove Zuckerberg prevede di offrire sei servizi di pagamento peer-to-peer in maniera diretta, in Indonesia servirà solamente a supportare l’integrazione di diversi wallet locali.

Questo modello potrebbe essere adottato da Whatsapp in altri mercati emergenti al fine di aggirare le normative sulle aziende straniera che creano i propri wallet, hanno detto delle fonti dirette a Reuters. Si tratta comunque di un paese che ospita 260 milioni di persone e rappresenta la più grande economia del sud-est asiatico, uno tra i primi 5 utilizzatori di WhatsApp al mondo con oltre 100 milioni di utenti attivi.

Secondo alcune stime il settore dell’e-commerce è destinato a triplicare fino a raggiungere 100 miliardi di dollari nel 2025 e WhatsApp sarebbe in trattativa avanzata con diverse società di pagamenti digitali, tra cui Go-Jek, DANA e la startup finteci OVO, di proprietà del conglomerato Lippo Group.

La scelta dell’Indonesia è stata fatta dopo che Mark Zuckerberg ha annunciato, all’inizio dell’anno, che avrebbe inserito i pagamenti digitali all’interno di WhatsApp per alcuni paesi.

“Come ha detto Mark all’inizio di quest’anno,
stiamo cercando di diffondere i pagamenti digitali in più paesi.”

ha detto a Reuters una portavoce di Facebook.

“WhatsApp sta portando avanti dei colloqui preliminari con alcuni partner finanziari indonesiani, tuttavia si tratta solo di una fase iniziale e non abbiamo altro da aggiungere.”

Tutte le aziende si sono rifiutate di commentare a Reuters e di rilasciare ulteriori notizie.

Inizialmente il servizio era previsto per la fine del 2019, ma alcune fonti hanno affermato che tutto ciò sarebbe slittato di diversi mesi dal momento che WhatsApp avrebbe voluto attendere l’India prima di lanciarsi in Indonesia.

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Stefano Cavalli

Nato a Parma, classe '92. Laureato in Ingegneria Informatica Elettronica e delle Telecomunicazioni all'Università degli Studi di Parma. Appassionato da anni in tecnologia Blockchain, economia decentralizzata e criptovalute. Esperto in Web-Development & Software-Development.

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