NEM (XEM): cos’è, come funziona e le possibili applicazioni
Criptovalute

NEM (XEM): cos’è, come funziona e le possibili applicazioni

By Matteo Gatti - 25 Ago 2019

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New Economy Movement (NEM) è una soluzione a livello enterprise volta ad alimentare la rivoluzione economica basata su blockchain. Originariamente pensata per essere un fork di NXT, la community ha deciso di adottare un codice sorgente completamente nuovo con una versione alpha rilasciata il 25 giugno 2014 e la prima versione stabile del 31 marzo 2015.

NEM non è solo una criptovaluta, ma  un ecosistema nato nel 2015, che ha generato e alimenta anche una critpovaluta denominata XEM.

Il progetto si basa su 3 entità:

  • NEM Foundation (la Fondazione del New Economy Movement)
  • NEM Blockchain (sulla quale si appoggiano servizi di NEM come ad esempio gli Smart Asset)
  • XEM, ovvero la criptovaluta

Lo Smart Asset System di NEM

La blockchain NEM adotta quello che chiamano “Smart Asset System”. Un sistema intelligente open source e personalizzabile da chiunque dal momento che offre potenti integrazioni sfruttando le API concesse dal software.

Il sistema di Smart Asset di NEM permette di personalizzare l’utilizzo della blockchain con una serie di servizi volti a semplificare l’utilizzo di strutture Blockchain come domain-like namespaces, come controlli di tipo Multi-signature.

La blockchain è protetta e le transazioni vengono elaborate da una rete globale di nodi che eseguono il software core NEM, questa rete viene infine utilizzata come server gateway API.

Ciò significa che gli sviluppatori che desiderano creare app basate su blockchain non devono eseguire alcun software NEM particolare o dedicato in quanto tutte le funzionalità sono disponibili semplicemente accedendo con le API.

Tutto questo consente una grande flessibilità in termini di progettazione del sistema e di utilizzo di app all’interno della rete. Le app che accedono direttamente all’API NEM, hanno a disposizione un server dedicato oppure possono utilizzare i server esistenti che vengono adattati per usare NEM in background.

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Gli sviluppatori definiscono gli indirizzi NEM che fungono da contenitori per le risorse e possono essere aggiornati e modificati nel tempo. Un indirizzo potrebbe rappresentare semplicemente un portafoglio contenente token o qualcosa di più complicato come un documento che richiede delle firme.

Questi sviluppatori creano quindi i cosiddetti Mosaici: beni trasferibili che rappresentano monete e firme e che risiederanno negli indirizzi. Questo sistema di indirizzi flessibili e mosaici configurabili è utilizzabile per innumerevoli casi d’uso.

Proof-of-Importance e Harvesting

La Blockchain di NEM si basa un algoritmo noto come Proof-of-Importance (diverso dunque dai più noti Proof-of-Work o Proof-of-Stake) per raggiungere il consenso attraverso un processo che incentiva la partecipazione attiva alla rete. Questo la rende una rete decentralizzata e ricca di nodi ben strutturati.

Ogni nodo ha un “punteggio di importanza” che determina la frequenza con cui esso stesso può “raccogliere” XEM, il token nativo di NEM.

La “Prova di Importanza” si attiva grazie a un processo analogo a quello seguito dal Proof-of-Stake, ma aggiunge una serie di variabili come il clustering di rete e soprattutto nuovi criteri di ranking.

Per il Proof-of-Importance è stato sviluppato un algoritmo che viene utilizzato nelle transazioni NEM che permette di stabilire l’importanza di un determinato utente in base alla quantità di XEM presenti all’interno dell’account e in funzione del numero di transazioni che effettua con il suo portafoglio. L’importanza di una transazione di un utente NEM è determinata sia dalla quantità di currency, sia dal numero e dalla qualità delle transazioni effettuate. Il POI utilizza un sistema di ranking denominato NCDawareRank che permette di misurare e monitorare tutti i segnali che determinano un consenso. Il POI opera in modo da valutare le transazioni NEM prevalentemente in base a criteri come volume e fiducia di ogni transazione.

I token iniziali di Nem

Una parte di questo sistema funziona con le monete inizialmente risiedenti nel wallet: quando vengono conservate in questo modo sono all’inizio “unvested coins” (letteralmente “svestite”) cioè semplici token.

Nel corso del tempo, quelle monete inizieranno a “vestirsi” e a contare di più rendendo importante l’account. Per poter beneficiare di questo “punteggio di importanza”, l’account deve avere almeno 10000 XEM maturati.

Il grafico delle transazioni della rete NEM viene costantemente analizzato per fornire informazioni su quali nodi stanno contribuendo e quali invece no. Ciò significa che più transazioni invii ad altri utenti e quindi più usi la rete, maggiore sarà l’importanza che ne verrà attribuita.

La quantità di transazioni e l’importanza che viene data ai nodi generano dei punteggi i quali vengono poi utilizzati per ridimensionare la probabilità che il nodo raccolga XEM.

Poichè il PoI non ha un uso intensivo dell’hardware, i nodi possono lavorare a pieno regime su quasi tutte le macchine indipendentemente dalla potenza. Questo è un ottimo pregio di NEM che impedisce cosi la centralizzazione del sistema.

In alcuni sistemi come Bitcoin, i blocchi del mining e l’utilizzo di un nodo della rete sono due processi separati. Nel sistema NEM, invece, questi vengono eseguiti dallo stesso software.

Altre caratteristiche di questa blockchain

NEM utilizza una versione personalizzata dell’algoritmo Eigentrust ++ che implementa un sistema per cui ogni nodo tiene traccia delle informazioni che riceve da altri nodi (nuovi blocchi, transazioni, ecc.) e verifica quindi queste informazioni.

Se le informazioni si dimostrano valide, la “reputazione” del nodo aumenterà e, se si tratta di informazioni errate, la “reputazione” diminuirà. Le reputazioni di tutti i nodi vengono quindi passate sulla rete e aggiornate all’interno di ciascun nodo. Ciò consente il bilanciamento automatico del carico e la rimozione di nodi danneggiati dalla rete, mantenendola più fluida e rapida possibile.

Caratteristiche aggiuntive:
  • Filtri antispam incorporati che impediscono alle transazioni inutili di inondare la rete intasandola;
  • Un sistema di sincronizzazione temporale P2P che consente alla rete di mantenere “timestamp” accurati senza affidarsi a server esterni per controllare le tempistiche;
  • Un sistema di messaggistica cifrato basato su blockchain; ulteriori informazioni su questa tecnologia si trovano nella technology page di NEM mentre i dettagli tecnici nella sezione technical reference.

Pubblico vs Privato

Chiunque può utilizzare la blockchain NEM pubblica facendo uso delle API. Tuttavia per le applicazioni che richiedono maggiore privacy è possibile eseguire il “provisioning” di una versione privata della blockchain NEM su server interni proprietari e utilizzare solo nodi scelti dall’utente.

Su questa rete di nodi privati e “​​affidabili”, possono essere rimosse le funzionalità di controllo di cui abbiamo parlato prima, consentendo transazioni ancora più veloci  in una sorta di configurazione a “scatola chiusa.”

La facilità di sviluppo, la flessibilità e l’esclusivo sistema PoI fanno di NEM una piattaforma molto attraente per qualsiasi sviluppatore o azienda che sta cercando di costruire un proprio sistema basato su blockchain.

Attualmente la criptovaluta XEM è in posizione 23 per market cap (dato: Coinmarketcap) e uno XEM vale circa 0.055 USD.

Matteo Gatti
Matteo Gatti

Ingegnere informatico appassionato di tecnologia e di tutto ciò che vi ruota attorno. Segue con interesse il mondo delle criptovalute e lo sviluppo della tecnologia Blockchain. Scrive anche di Linux su LFFL.

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