Finisce l’indecisione: crolla oggi il prezzo di bitcoin
Finisce l’indecisione: crolla oggi il prezzo di bitcoin
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Finisce l’indecisione: crolla oggi il prezzo di bitcoin

By Federico Izzi - 29 Ago 2019

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Dopo due settimane di indecisione i prezzi si risvegliano con un forte gavettone lanciato dall’Orso che abbatte i timidi rialzi dei giorni scorsi, riportando le quotazioni al livello di ferragosto, la giornata più ribassista di tutto il mese. È proprio il prezzo di bitcoin oggi a crollare e ad uscire dal triangolo che caratterizzava l’andamento delle ultime settimane. La rottura dei 10.000 dollari, spinge BTC ai livelli di fine luglio. Bitcoin con il crollo di oggi (-7%) si riporta in area 9.500 dollari.  

Ancora più evidente il ribasso di Ethereum che scende del 10% e sfonda la soglia dei minimi di ferragosto, andando a rivedere i livelli di inizio maggio, annullando tutto il rialzo che aveva accumulato negli ultimi tre mesi.

Fonte: COIN360.com

Questo ribasso concertato di tutto quanto il settore vede il 95% delle prime 100 criptovalute in territorio negativo.

Tra i crolli più evidenti troviamo Ren (REN) in 82° posizione, che scende oltre il 20%, seguita da Algorand (ALGO) che scende del 17%, andando a segnare così i suoi nuovi minimi assoluti nonostante la breve vita.

Tra le più conosciute in top 20 troviamo anche Binance Coin (BNB) Monero (XMR), Cardano (ADA), Tron (TRX) ed Ethereum Classic (ETC), tutte in discesa del 12%.

Tra i pochi rialzi di giornata si fa notare il forte movimento in controtrend di Egretia (EGT) che segna un rialzo del 30%, seguita di Golem (GMT) in salita del 12%.

Nonostante la particolare giornata, la nota positiva è che il numero delle criptovalute quotate da Coinmarketcap rompe il muro dei 2500 token per la prima volta. 

Nonostante il mercato decisamente diverso dal 2017, si registra un aumento dei nuovi token. Nei primi giorni del 2019 questi erano circa 2.000: la media a distanza di otto mesi è di 50 token che vedono la luce ogni mese.

Il forte ribasso di oggi fa crollare nuovamente il market cap che scende a 246 miliardi di dollari, il livello più basso degli ultimi 2 mesi. Questa mancanza di capitalizzazione è dovuta alle altcoin: la loro capitalizzazione totale è poco più di 15 miliardi di dollari. 

Ciò fotografa molto bene la situazione attuale che coesiste da diverse settimane, con bitcoin che continua a confermare il suo dominio.

La dominance di BTC, infatti, in queste ore torna sopra il 69% a discapito di Ethereum che, con la discesa di oggi, torna a lambire i livelli più bassi degli ultimi anni sotto quota 7% di dominance, mentre Ripple a fatica si conferma sopra i livelli di questi ultimi giorni pari al 4,3%.

Grafico bitcoin by Tradingview

Il crollo di Bitcoin (BTC)

Bitcoin oggi, con la rottura dei 10.000 dollari, rompe il livello psicologico che coincideva con il passaggio della trendline che riuniva i minimi al rialzo degli ultimi due mesi. Il movimento al ribasso di queste ultime ore, evidenziando come solo in un’ora i prezzi di bitcoin abbiano perso 600 dollari, è un segnale che fa ritornare i timori di un eventuale affondo sotto i minimi dell’estate a 9.200 dollari.

Se la zampata dell’Orso dovesse proseguire anche nelle prossime ore, in coincidenza con la chiusura del contratto future della CME statunitense che avverrà domani, un’eventuale rottura dei 9.200 dollari attirerebbe i prezzi a testare il supporto di medio lungo periodo a 8.800 dollari. 

Sotto questo livello si aprirebbero ampie praterie al ribasso che preoccuperebbero per un eventuale ritorno a testare i minimi di inizio giugno in area 7.500 dollari. 

In un contesto simile è preferibile seguire la tenuta di supporti anziché individuare aree di svolta del trend verso l’alto, che sono distanti di diversi punti percentuali.

Grafico Ethereum by Tradingview

Il prezzo di Ethereum (ETH)

La situazione di Ethereum è ben più grave. Con la rottura dei minimi di ferragosto e della trendline rialzista che passava in area 180-185 dollari, che sosteneva il trend al rialzo degli ultimi mesi, inizia a preoccupare il forte movimento che si è sviluppato nelle ultime ore e che vede i prezzi di Ethereum perdere oltre il 50% dai massimi annuali registrati a fine luglio.

Per Ethereum è importante non affondare oltre i 155 dollari nei prossimi giorni altrimenti si aprirebbe una tendenza fortemente al ribasso con target che potrebbero rivedere i livelli di inizio marzo. Ma il rischio è in particolare l’inversione del trend rialzista che sinora ha sostenuto l’attuale ciclo annuale. 

Federico Izzi
Federico Izzi

Analista finanziario e trader indipendente – Socio S.I.A.T. & Assob.it. Opera attivamente sui mercati azionari e dei derivati (futures ed opzioni) dal 1997. Precursore dell’analisi ciclica-volumetrica è noto per aver individuato i più importanti movimenti al rialzo ed al ribasso sui mercati finanziari degli ultimi anni. Partecipa annualmente come relatore all’ ITForum di Rimini dall’edizione del 2010 ed InvestingRoma e Napoli dalla prima edizione del 2015. Interviene come ospite ed esperto dei mercati durante le trasmissioni “Trading Room” e “Market Driver” di Class CNBC, Borsa Diretta.tv e nel TG serale di Traderlink. Da luglio 2017 è ospite fisso su LeFonti.TV nell’unico spazio nazionale settimanale dedicato alle criptovalute insieme ai più importanti esperti internazionali del settore. Periodicamente pubblica articoli su ITForum News, Sole24Ore, TrendOnLine, Wall Street Italia. E’ stato intervistato in qualità di esperto di criptovalute per: Forbes Italia, Panorama, StartupItalia, DonnaModerna. E’ stato riconosciuto come primo analista tecnico italiano ad aver pubblicato la prima analisi ciclica secolare sul Bitcoin. Federico Izzi è… Zio Romolo

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