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VanEck e SolidX emetteranno gli ETF su bitcoin nonostante la SEC
VanEck e SolidX emetteranno gli ETF su bitcoin nonostante la SEC
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VanEck e SolidX emetteranno gli ETF su bitcoin nonostante la SEC

By Marco Cavicchioli - 3 Set 2019

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VanEck e SolidX sfrutteranno un’esenzione per offrire ETF su bitcoin a istituzioni, hedge fund e banche, senza offrirli anche agli investitori al dettaglio. 

In questo modo aggireranno la necessità di ottenere l’approvazione della SEC e potranno mettere sul mercato i loro ETF su bitcoin anche senza averne ottenuto l’approvazione. 

Ne dà notizia il Wall Street Journal, secondo cui Van Eck Securities Corp. e SolidX Management LLC già giovedì prossimo hanno in programma di iniziare a vendere azioni in versione limitata del loro Exchange-Traded Fund (ETF), il Bitcoin Trust VanEck SolidX, sfruttando una regola che le esente dalla necessità di registrare i titoli, la norma 144A, limitandone però la vendita solamente a determinati acquirenti istituzionali. 

Fino ad oggi tutte le richieste di approvazione di ETF basati su bitcoin arrivate alla SEC sono state rifiutate o rimandate, tanto che sul mercato americano non esiste ancora alcun ETF su bitcoin. 

Ma visto che i potenziali principali clienti di questi strumenti finanziari sono per l’appunto gli investitori istituzionali, rinunciando – almeno per il momento – ai clienti al dettaglio, VanEck e SolidX potranno finalmente sul mercato i propri ETF bitcoin aggirando le perplessità della SEC a riguardo. 

Infatti, la norma 144A della SEC consente ai titoli collocati privatamente di essere negoziati tra “acquirenti istituzionali qualificati”, con periodi di detenzione brevi e senza l’obbligo di registrazione presso la SEC. 

In particolare, questa norma modifica le restrizioni della SEC alle negoziazioni di titoli collocati privatamente, in modo che tali investimenti possano essere scambiati tra acquirenti istituzionali qualificati e con periodi di detenzione più brevi, pari a sei mesi o un anno, piuttosto che il consueto periodo di due anni. 

Prima che un titolo possa essere offerto al grande pubblico, il Securities Act del 1933 stabilisce che l’emittente deve registrarlo presso la SEC, ma la norma 144A consente ai titoli collocati privatamente di essere venduti senza la registrazione alla SEC.

Infatti, gli investitori istituzionali solitamente non hanno bisogno degli stessi livelli di informazione e protezione richiesti dagli investitori comuni, pertanto non sono necessarie particolari protezioni come quelle che la SEC chiede a chi voglia emettere ETF su bitcoin da collocare anche al dettaglio. 

Pertanto da giovedì sul mercato americano saranno finalmente disponibili gli oramai famigerati ETF su bitcoin, anche se solo per i grossi investitori istituzionali. 

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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