ZCash (ZEC): la community è scettica verso la Proof of Stake
ZCash (ZEC): la community è scettica verso la Proof of Stake
Criptovalute

ZCash (ZEC): la community è scettica verso la Proof of Stake

By Matteo Gatti - 3 Set 2019

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ZCash sta vivendo un periodo difficile e stanno per essere prese decisioni chiave riguardo il futuro della criptovaluta. Una riguarda il passaggio da Proof of Work a Proof of Stake, la seconda coinvolge una battaglia per l’assegnazione del marchio ZCash. Inoltre l’Electric Coin Company, l’azienda detentrice del marchio ZCash, ha recentemente pubblicato un report in cui emergono enormi difficoltà economiche.

Zcash, alla community non piace la Proof of Stake

Zcash (ZEC) è un’altcoin che si è fatta largo fra le innumerevoli criptovalute sul mercato grazie a due caratteristiche principali: sicurezza ed anonimato, caratteristiche ad oggi condivise anche con Monero (XMR) che ne è la principale rivale.

Pochi giorni fa un membro della community, rebekah31, ha proposto uno ZIP (ZCash Improvement Proposal), che prevede il passaggio dal Proof of Work al modello Proof of Stake.

La proposta è stata twittata da Zooko Wilcox, CEO dell’Electric Coin Company, attraverso il suo account Twitter ufficiale.

La discussione è montata subito e la maggior parte degli utenti ha commentato negativamente ritenendo che la Proof of Stake non sia la scelta giusta per il futuro di Zcash, soprattutto per la complessità del passaggio dalla PoW.

Uno dei grandi punti a favore del PoS, invece, è il risparmio energetico. La PoS è chiaramente meno gravoso sull’ambiente rispetto alla Proof of Work.

Minare una criptovaluta consuma infatti tantissima energia. Ma quanta? Secondo un recentissimo studio dell’Università di Cambridge il network mondiale del solo Bitcoin assorbirebbe più dell’intera Svizzera.

Va detto che i sistemi basati sulla Proof of Stake devono ancora affermarsi e dimostrare la loro sicurezza e affidabilità. Per questo sono molte le perplessità degli utenti. Gli sviluppatori di Ethereum stanno lavorando da tempo a questo passaggio che dovrebbe essere pronto per il 2020. Lo stesso Wilcox si è detto impressionato dai passi in avanti fatti dagli sviluppatori di Ethereum con Casper.

Zcash, guai con il marchio

Nel frattempo è in corso una battaglia legale per l’uso del marchio. L’Electric Coin Company (ECC) ha infatti ha interrotto le negoziazioni per la condivisione del marchio con la ZCash Foundation (Zfnd).

L’ECC, come confermato da Wilcox in una nota ufficiale, è attualmente l’unica detentrice del marchio che è stato registrato in diversi Stati.

Le discussioni riguardavano l’introduzione del doppio veto per l’uso del marchio, da parte di ECC e della Zfnd,  ma non si è giunti ad un accordo e le contrattazioni sono state interrotte pertanto, ad oggi, l’ECC ne resta l’unica proprietaria.

La ZCash Foundation non ha nascosto il suo disappunto e si è detta sorpresa e costernata da questa decisione. Ha poi annunciato che l’aggiornamento NU4 sarà rinviato fino a che non si giungerà ad un accordo.

Matteo Gatti
Matteo Gatti

Ingegnere informatico appassionato di tecnologia e di tutto ciò che vi ruota attorno. Segue con interesse il mondo delle criptovalute e lo sviluppo della tecnologia Blockchain. Scrive anche di Linux su LFFL.

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