Dash su Coinbase Pro e il prezzo sale
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Dash su Coinbase Pro e il prezzo sale

By Federico Izzi - 13 Set 2019

Chevron down

Nella giornata di oggi si mette in evidenza il prezzo di Dash, che appena quotato su Coinbase Pro sperimenta un rialzo del 6%. Dash è il miglior rialzo di giornata tra le prime 20 criptovalute, con il prezzo che recupera i 90 dollari, livello abbandonato a fine agosto. 

Grafico Dash by Tradingview

Il prezzo di Dash beneficia del lancio su Coinbase Pro anche se in modo contenuto: l’ingresso sulla piattaforma fa salire le quotazioni  come solitamente avviene quando ci sono nuove entrate nel paniere di Coinbase, ma si tratta di rialzi decisamente inferiori a quanto avveniva nel 2017, quando bastava entrare su Coinbase per sperimentare rialzi a doppia cifra. 

Fonte: COIN360.com

La giornata che apre le porte al fine settimana si avvia a mettere a segno una prevalenza di segni positivi Anche se più timidamente rispetto a ieri, bitcoin, oltre a Dash, guida i rialzi tra le prime 20 capitalizzate con un guadagno dell’1,5%.

Grafico Cosmos by Tradingview

Oltre la 20° posizione, continua a fare molto bene Cosmos (ATOM) che prosegue la sua salita e mette a segno un rialzo del 20%, andando a consolidare il movimento di ieri, con prezzi sopra i 3 dollari, ed estensioni a 3,20 dollari. Questo rialzo fa conquistare ad ATOM il primo posto come migliori rialzo di giornata.

Dalla parte opposta, oltre ad Energi (NRG) che perde il 7%, un altro ribasso preoccupante e degno di nota è quello di Chainlink (LINK). Chainlink perde oltre il 4%, con le quotazioni che tornano ai livelli dello scorso metà giugno, a 1,65 dollari. Questa fase ribassista inizia a preoccupare. Dopo aver raggiunto i top a 4,6 dollari a giugno, i rumors degli ultimi giorni accusano il team di Chainlink della manipolazione di prezzi e volumi.

I volumi delle ultime 24 ore continuano a segnare degli scambi sotto i 50 miliardi di dollari, in lieve discesa rispetto ai livelli di ieri.

La capitalizzazione con i timidi rialzi di giornata sale oltre i 263 miliardi di dollari.

Il rialzo del bitcoin, a 10.300 dollari, conferma la conquista del 70% di dominance avvenuta ieri. Ethereum scende e si riporta al 7,3%. Ripple viaggia sempre poco oltre la soglia del 4%, i livelli più bassi dal dicembre 2017. 

Anche i prezzi di Ripple continuano ad oscillare a circa 25 centesimi di dollaro. Con le dichiarazioni rilasciate dal CEO Brad Garlinghouse, durante un’intervista alla CNN, Ripple ha cercato di rassicurare gli investitori dicendo che non è intenzione della fondazione mantenere basso o andare ad incidere negativamente sui prezzi di XRP. Queste frasi arrivano dopo che gli investitori nelle ultime settimane hanno accusato la fondazione di vendere massicciamente i token XRP andando a incidere negativamente sul prezzo. Ieri il CEO ha tentato di rassicurare ma ciò non ha avuto un effetto positivo sul valore di XRP.

Grafico bitcoin by Tradingview

Bitcoin (BTC)

Bitcoin recupera i 10.300 dollari e dà segnali rassicuranti con la tenuta dei 10.000, ma dovrà trovare conferme nel fine settimana. Un eventuale rialzo dovrebbe spingere i prezzi sopra i massimi della scorsa settimana, a 10.800 dollari, dando un segnale positivo, mentre una discesa sotto i 10.000 dollari, livello abbandonato mercoledì scorso, farebbe tornare le preoccupazioni di un ennesimo test dei 9.500 dollari, soglia che delimita la base del triangolo discendente. 

Un rialzo sopra i 10.800-11.000 dollari e un’estensione a 11.200-11.500 negherebbero la figura del triangolo tecnico ribassista.

Grafico Ethereum by Tradingview

Ethereum (ETH)

Ethereum continua a non dare segnali, rimanendo invariata e con oscillazioni quasi impercettibili nell’arco della stessa giornata con prezzi che faticano ad attestarsi sopra i 180 dollari, livello dove stanno oscillando i prezzi da giorni, con prevalenza sotto questa soglia.

Per Ethereum è necessario riprendere i 185 dollari, altrimenti continuerà questa fase noiosa e decisamente poco confortante che non attira nuovi acquisti che invece permetterebbero la salita a 185-200 dollari. È cruciale per Ethereum non violare i 165 dollari altrimenti si provocherebbe la rottura di un supporto con probabilità di un sell off che spingerebbe ad aggiornare i minimi degli ultimi cinque mesi.

Federico Izzi
Federico Izzi

Analista finanziario e #trader indipendente – Socio S.I.A.T. & Assob.it. Opera attivamente sui mercati azionari e dei derivati (futures ed opzioni) dal 1997. Precursore dell’analisi ciclica-volumetrica è noto per aver individuato i più importanti movimenti al rialzo ed al ribasso sui mercati finanziari degli ultimi anni. Partecipa annualmente come relatore all’ ITForum di Rimini dall’edizione del 2010 ed InvestingRoma e Napoli dalla prima edizione del 2015. Interviene come ospite ed esperto dei mercati durante le trasmissioni “Trading Room” e “Market Driver” di Class CNBC, Borsa Diretta.tv e nel TG serale di Traderlink. Da luglio 2017 è ospite fisso su LeFonti.TV nell’unico spazio nazionale settimanale dedicato alle criptovalute insieme ai più importanti esperti internazionali del settore. Da maggio 2017 è ufficialmente analista tecnico di BigBit. Periodicamente pubblica articoli su ITForum News, Sole24Ore, TrendOnLine, Wall Street Italia. E’ stato intervistato in qualità di esperto di #criptovalute per: Forbes Italia, Panorama, StartupItalia, DonnaModerna. E’ stato riconosciuto come primo analista tecnico italiano ad aver pubblicato la prima analisi ciclica secolare sul #Bitcoin. Federico Izzi è… Zio Romolo

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