Litecoin: difficoltà di mining ed hashrate in risalita
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Litecoin: difficoltà di mining ed hashrate in risalita

By Emanuele Pagliari - 13 Set 2019

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Lo scorso 5 agosto è avvenuto l’halving di Litecoin (LTC), che ha comportato il dimezzamento del premio per ciascun blocco minato dai miner. Subito dopo l’evento, l’hashrate di Litecoin è rapidamente crollato del 40% in poche settimane, abbassando drasticamente la difficoltà di mining di Litecoin.

A poco più di un mese dall’halving però, pare che il trend discendente della difficoltà e dell’hashrate sia prossimo all’inversione, ricominciando una lenta risalita.

Ciò potrebbe essere in parte dovuto alla crescita del prezzo della moneta, che dai precedenti 63 dollari toccati a fine agosto ha nuovamente superato i 70 dollari negli ultimi giorni, ridando fiducia ai miner della moneta.

Litecoin: torna a crescere la difficoltà di mining dopo l’halving

Nella giornata di oggi è avvenuta la correzione della difficoltà di mining di Litecoin, che sulla moneta forgiata dall’originale bitcoin avviene approssimativamente ogni 3/4 giorni, dal momento che i blocchi di LTC sono quattro volte più veloci di quelli di bitcoin (2.5 vs 10 minuti).

Come visibile dai grafici, con l’ultima correzione la difficoltà di estrazione di LTC è salita del 2%, dopo aver subito un’ulteriore crescita del 2,5% la scorsa settimana.

Il valore attuale dunque, si attesta attorno agli 11 milioni, superiore al minimo relativo toccato tra il 20 ed il 25 agosto in seguito all’halving, che ha visto la difficoltà raggiungere il valore di 10.6 milioni.

Si tratta di valori assai inferiori a quelli precedenti all’halving, in quanto ad inizio agosto la difficoltà di Litecoin si aggirava intorno ai 16 milioni. In meno di un mese dunque, la difficoltà della moneta è calata quasi del 40%, così come l’hashrate della rete.

Dagli iniziali 460 TH/s registrati lo scorso 5 agosto poco prima dell’evento, l’hashrate è rapidamente sceso fin sotto i 300 TH/s per più giorni, per poi recuperare e tornare agli attuali 321 TH/s. Come visibile dai grafici riportati dai vari strumenti di analisi delle statistiche, negli ultimi giorni l’hashrate ha subito una lieve ripresa, all’apparenza simile ad un vero e proprio rimbalzo sulla soglia dei 300 TH/s.

Tale andamento un po’ riprende il grafico tracciato dal prezzo della moneta, che dopo il minimo toccato attorno la fine di agosto e l’inizio di settembre, ha subito una lieve ripresa, ritornando a cifre prossime ai 70 dollari.

Negli ultimi giorni infatti, il prezzo di Litecoin sta oscillando abbastanza stabilmente fra i 68 e 71 dollari, motivo per cui alcuni miner potrebbero aver deciso di riattivare gli ASIC per il mining della moneta, dal momento che la fase più critica sembrerebbe essere passata.

Dopo aver ritrovato il giusto equilibrio fra la difficoltà di mining, prezzo e l’hashrate post halving, la rete di Litecoin dunque potrebbe tornare lentamente a regime, con una graduale crescita dell’hasrate per il ritorno dei miner.

Molto dipenderà comunque dal prezzo, fattore cruciale per decretare la redditività delle operazioni di mining, dato il premio per blocco dimezzato rispetto ad un mese e mezzo fa.

Emanuele Pagliari
Emanuele Pagliari

Ingegnere delle telecomunicazioni appassionato di tecnologia. La sua avventura nel mondo del blogging è iniziata su GizChina.it nel 2014 per poi proseguire su LFFL.org e GizBlog.it. Emanuele è nel mondo delle criptovalute come miner dal 2013 ed ad oggi segue gli aspetti tecnici legati alla blockchain, crittografia e dApp, anche per applicazioni nell'ambito dell'Internet of Things

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