Bitcoin: l’adozione di SegWit sorpassa il 50%
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Bitcoin: l’adozione di SegWit sorpassa il 50%

By Michele Porta - 16 Set 2019

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SegWit, acronimo di Segregated Witness, l’aggiornamento del protocollo di bitcoin che permette transazioni più snelle e di conseguenza veloci ed economiche, ha recentemente raggiunto un adozione superiore al 50%.

Il precedente record di adozione si era fermato alla cifra di 48,1% a fine luglio di quest’anno.

L’importanza di SegWit

Questo protocollo, introdotto oramai due anni fa, richiede meno dati per elaborare una transazione rispetto al formato classico che prevede dimensione dei blocchi limitata a circa 1 MB ed una velocità di rete mediamente intorno alle 4 transazioni al secondo.

Inoltre, SegWit ha introdotto un leggero upgrade della dimensione dei blocchi, che come riportato anche da Diar, sono in costante aumento toccando una dimensione media di 1.2 MB per blocco.

Secondo alcuni studi, se l’adozione di SegWit raggiungesse il 100% sarebbe possibile aumentare fino ad un fattore 4 il throughput della rete bitcoin.

Purtroppo ancora troppi wallet non hanno effettuato l’upgrade a SegWit nonostante sia stato rilasciato da circa due anni. I principali wallet, fra cui Trezor e Ledger, si sono fatti trovare subito pronti, ma molti altri, sopratutto tanti exchange, hanno proceduto a rilento per assicurarsi del mantenimento della totale sicurezza al cambio di protocollo.

Per vedere immediatamente se un servizio, exchange o wallet ha implementato SegWit è sufficiente guardare come inizia l’indirizzo di BTC: gli indirizzi SegWit iniziano tutti con il numero 3 invece che con il classico 1.

SegWit su Litecoin

Nonostante l’adozione di SegWit abbia raggiunto valori notevoli sulla blockchain di Bitcoin, questi non raggiungono ancora il livello di utilizzo che invece è possibile trovare su Litecoin.

LTC ha infatti adottato SegWit prima di bitcoin facendo da vero e proprio banco di test per la nuova tecnologia. Grazie anche all’adozione precedente, Litecoin può ora contare su un tasso di adozione di circa il 69%.

 

Michele Porta
Michele Porta

Ingegnere informatico. Da sempre appassionato di tecnologia, hardware e software. Entra nel mondo delle criptovalute negli ultimi anni imparando a fare trading e studiando gli aspetti tecnologici e implementativi delle principali crypto sul mercato. Spera in un futuro privo di contanti e basato sulla sicurezza garantita dalla blockchain.

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