Corrado Passera: “le criptovalute sono un imbroglio”
Corrado Passera: “le criptovalute sono un imbroglio”
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Corrado Passera: “le criptovalute sono un imbroglio”

By Marco Cavicchioli - 23 Set 2019

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Il banchiere ed ex Ministro italiano Corrado Passera ha definito le criptovalute “un imbroglio” ed “un regalo  alla criminalità organizzata”. 

Lo ha fatto durante un’intervista rilasciata al quotidiano torinese La Stampa per il lancio del suo nuovo progetto, la banca Illimity. 

Passera è stato Ministro dello sviluppo economico e Ministro delle infrastrutture e dei trasporti nel governo Monti, dal novembre del 2011 all’aprile del 2013. 

Precedentemente è stato amministratore delegato di Poste Italiane, nominato nel febbraio 1998 dal Ministro del Tesoro del governo Prodi, mentre nel 2002 divenne amministratore delegato di Banca Intesa. 

Nel 2006 fu tra gli artefici del processo che portò alla fusione di Banca Intesa con Sanpaolo IMI, dando vita ad uno dei principali gruppi bancari italiani, ovvero Intesa Sanpaolo.

Nell’intervista rilasciata a La Stampa ad una domanda che riguarda possibili concorrenti fintech del suo nuovo progetto bancario ha risposto dicendo che non crede molto nelle aziende fintech che offrono quasi esclusivamente servizi di pagamento, perché questi sono attività a bassissimo margine. 

Inoltre, ha aggiunto che in questo specifico settore la faranno da padrone le “bigtech”, come ad esempio Facebook, per le quali sostiene che sembrerebbero non valere le norme antitrust, citando ad esempio proprio il fatto che l’azienda di Mark Zuckerberg sia proprietaria anche di Instagram e WhatsApp. 

Ad un’altra domanda a proposito di Libra ha risposto dicendo: 

“Rappresenta un rischio molto serio. A mio parere le criptovalute sono, nella migliore delle ipotesi, un imbroglio, nella peggiore un regalo alla criminalità internazionale. Libra risponde a una visione in cui si vuole togliere alle autorità democratiche il controllo sul denaro e sui suoi flussi. Si vuol creare una specie di Stato sovranazionale con una propria moneta, proprie regole e propri tribunali. A quando un proprio esercito?”.

Queste dichiarazioni hanno tutto l’aspetto di un comizio politico, più che dell’analisi di un banchiere e sono talmente fuori dalle righe da poter essere catalogate come mera propaganda. 

Il riferimento alla possibilità che Facebook si doti di un proprio esercito va probabilmente ritenuto solo una boutade, utile a far ottenere maggiore visibilità alla sua intervista che pubblicizza la sua nuova banca. In alternativa andrebbe probabilmente catalogato tra i sintomi di un profondo disagio. 

Passera confonde Libra con le vere criptovalute, senza probabilmente rendersi conto che la stablecoin voluta da Facebook non c’entra nulla con Bitcoin, Ethereum, e gli altri progetti decentralizzati. Inoltre, Passera finge di non sapere che ad esempio è il dollaro, e non le criptovalute, la moneta regina del riciclaggio. 

Inoltre, definire “democratiche” le autorità che controllano il denaro fiat è quantomeno discutibile, visto che le banche centrali non hanno alcun membro eletto dai cittadini. 

L’ex ministro dà l’impressione di avere una conoscenza piuttosto scarsa del fintech, in particolare della cosiddetta DeFi e di utilizzare banali stratagemmi propagandistici al fine ultimo di promuovere il suo progetto business. 

Fino a che il mondo finanziario tradizionale manterrà questo atteggiamento, ostile e naif, nei confronti delle innovazioni disruptive che si stanno inevitabilmente diffondendo nel settore, il rischio che si possano estinguere le imprese e le istituzioni non in grado di adattarsi al cambiamento rimane piuttosto elevato. 

Un antico detto cinese recita in questo modo: 

“Quando soffia il vento del cambiamento, alcuni costruiscono muri, altri mulini a vento”. 

Quei muri sono spesso destinati a crollare.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 11mila iscritti.

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