Bertrand Perez: “Libra per gli immigrati”
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Bertrand Perez: “Libra per gli immigrati”

By Marco Cavicchioli - 25 Set 2019

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Oggi sul quotidiano italiano La Repubblica, il direttore e COO dell’associazione Libra Bertrand Perez spiega il funzionamento della stablecoin voluta da Facebook. 

Intervistato da Jamie D’Alessandro e da altri nove inviati di altrettante testate europee, l’ex Senior Director della sezione Payments Engineering di PayPal inizia ponendo l’attenzione sulle commissioni elevate delle cosiddette rimesse, ovvero il denaro che viene inviato da uno Stato all’altro in particolare dagli immigrati che inviano parte dei loro guadagni a casa. 

Perez rivela che le commissioni su questo genere di servizi sono solitamente del 7%, con picchi del 12%. Vengono movimentati in questo modo circa 600 miliardi di dollari ogni anno, utilizzando tecnologie vecchie di mezzo secolo. 

Inoltre, Perez rivela anche che circa un terzo della popolazione mondiale, ovvero 1,7 miliardi di persone, ad oggi è sprovvisto di un conto corrente bancario (i cosiddetti “unbanked”), ma tra questi ben 1 miliardo possiede uno smartphone. 

A tal proposito Perez svela che le commissioni con Libra saranno talmente basse che sarà conveniente anche effettuare transazioni con importi piccoli, o molto piccoli. Questo non aiuterà solo gli immigrati che inviano parte dei loro guadagni negli Stati di origine, ma aiuterà anche tutti quei business che necessitano di micro-pagamenti, come Iliad o Spotify, citati dall’intervistatore e già membri dell’associazione. 

Aggiunge che Libra avrà dei propri wallet, che potranno essere però utilizzati anche dall’interno di piattaforme come Facebook, eBay o Uber, ovvero le società che hanno aderito all’associazione Libra. 

Questo implica che sarà possibile utilizzare la stablecoin anche senza usare strumenti di Facebook, la società che ha lanciato il progetto. Ovviamente sarà utilizzabile anche su WhatsApp. 

Conferma inoltre che, secondo lui, Libra non si sostituirà all’euro o al dollaro e che l’associazione è stata riconosciuta ufficialmente in Svizzera come piattaforma per i pagamenti. 

Infine marca la differenza con bitcoin, definito volatile e con un numero di transazioni limitate, mentre Libra nasce per essere stabile e globale. 

Quello che Perez ha dichiarato in questa intervista in realtà era già tutto ben noto, ma ad essere cambiato ultimamente pare essere soprattutto l’atteggiamento nei confronti non tanto del mercato, ma soprattutto dei regolatori. 

Dichiarazioni come queste sembrano davvero voler gettare acqua sul fuoco e proporre il progetto come qualcosa in grado di apportare reali benefici agli utenti. Il fatto che si siano presi tempo fino alla seconda metà dell’anno prossimo per lanciare la stablecoin sul mercato fa davvero presumere che siano perlomeno intenzionati a chiarire i numerosi dubbi che ancora incidono sull’effettivo prosieguo del progetto.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 11mila iscritti.

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