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Bitcoin, il prezzo in difficoltà a 8000 dollari
Bitcoin, il prezzo in difficoltà a 8000 dollari
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Bitcoin, il prezzo in difficoltà a 8000 dollari

By Federico Izzi - 26 Set 2019

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In una giornata positiva per il settore delle criptovalute, si registra la difficoltà del prezzo di Bitcoin che anche oggi torna a sfiorare gli 8000 dollari, dopo aver provato a recuperare nelle ultime ore gli 8.500-8.700.

Fonte: COIN360.com

Dopo la tempesta dei giorni scorsi la giornata di oggi segna una netta prevalenza di segni verdi che non devono trarre in inganno: sono segnali di reazione agli affondi molto profondi delle ultime 48 ore. A differenza di ieri oltre il 70% delle criptovalute è in territorio positivo. 

Tra le prime 10 tornano ad alternarsi segni verdi e rossi. Ma continuano a mantenere un andamento sotto la parità bitcoin ed Ethereum

Bitcoin fallisce l’aggancio agli 8.500 dollari, un livello di riferimento in quanto si tratta dell’area che ha fatto da tappo lo scorso maggio durante la fase ascendente di bitcoin prima dell’allungo rialzista culminato con il mini rally di metà giugno.

Ethereum non riesce a stabilizzarsi e riprendere la quota dei 170 dollari, dopo aver provato il recupero di questo livello nelle ultime ore oltre che nella giornata di ieri.

Grafico Stellar by Tradingview

Tra le migliori si fa notare Stellar (XLM) che durante la giornata ha messo a segno un rialzo a doppia cifra, rallentando nelle ultime ore. Stellar è ora al +5%, beneficiando del lancio sul listino di Coinbase per gli utenti degli Stati Uniti residenti a New York che fino ad oggi non potevano scambiare Stellar, decima crypto nella classifica delle maggiori capitalizzate.

Insieme a Stellar, Coinbase ha annunciato di aver inserito nel suo paniere per gli utenti di New York anche Chainlink, ma LINK oggi non evidenzia un particolare movimento positivo. Chainlink durante l’affondo delle ultime 48 ore è stata comunque una delle poche crypto che ha assorbito bene il colpo, senza spingersi sotto i precedenti minimi segnati pochi giorni fa.

Nella parte opposta, tra le peggiori delle prime 20 ci sono Huobi Token (HT) e Monero (XMR), entrambe in discesa di circa il 2%. 

La capitalizzazione totale rimane sotto i 200 miliardi di dollari con la dominance del bitcoin che arretra leggermente al 68,3%. Ethereum rimane ai livelli di ieri, all’8,3%. Anche Ripple è stabile al 4,8%.

Dopo la spinta a 110 miliardi avvenuta ieri, è da registrare un netto calo dei volumi: gli scambi crollano a poco più di 60 miliardi di dollari nelle ultime 24 ore. È il segnale di una forte volatilità generalizzata. 

Il contesto generale richiede ancora particolare attenzione e prudenza, in quando dopo il diluvio che si è abbattuto su tutto il settore, è necessario trovare un’area di equilibrio che con molta probabilità richiederà qualche giorno per stabilire se siamo ancora in presenza della tempesta ribassista o se si stanno formando dei supporti dai quali poter ripartire.

Grafico bitcoin by Tradingview

 

Bitcoin (BTC)

Il bitcoin rimane incagliato sui minimi delle ultime ore. Il prezzo del bitcoin si trova nuovamente a testare gli 8000 dollari. Una rottura di questo livello attirerebbe la speculazione al prossimo livello di supporto dei 7.500 dollari. 

In tal caso sarà decisiva la tenuta di questo livello, perché un’ulteriore rottura al ribasso aprirebbe un ampio spazio ribassista che non escluderebbe affondi molto pericolosi che potrebbero intaccare la tendenza rialzista di lungo periodo.

Grafico Ethereum by Tradingview

Ethereum (ETH)

Ethereum è in una situazione simile al bitcoin: ferma ai livelli delle ultime ore, ha fallito il recupero dei 170 dollari e ondeggia pericolosamente in area 165 dollari. Una rottura dei minimi segnati con l’affondo di martedì in area 150-155 dollari potrebbe attirare la speculazione e riportare Ethereum a testare i 125 dollari, area del prossimo livello di supporto.

Per scacciare definitivamente le paure per quel che riguarda Ethereum è necessario riprendere quota 200-210 dollari, che al momento sembra in livello molto difficile da raggiungere, considerando la depressione che si sta abbattendo su tutto il settore e la mancanza di spunti che potrebbero attirare nuovi acquisti. 

In questa fase per Ethereum è necessario trovare livelli per gettare e basi per poter impostare nuovamente una fase rialzista.

 

Federico Izzi
Federico Izzi

Analista finanziario e trader indipendente – Socio S.I.A.T. & Assob.it. Opera attivamente sui mercati azionari e dei derivati (futures ed opzioni) dal 1997. Precursore dell’analisi ciclica-volumetrica è noto per aver individuato i più importanti movimenti al rialzo ed al ribasso sui mercati finanziari degli ultimi anni. Partecipa annualmente come relatore all’ ITForum di Rimini dall’edizione del 2010 ed InvestingRoma e Napoli dalla prima edizione del 2015. Interviene come ospite ed esperto dei mercati durante le trasmissioni “Trading Room” e “Market Driver” di Class CNBC, Borsa Diretta.tv e nel TG serale di Traderlink. Da luglio 2017 è ospite fisso su LeFonti.TV nell’unico spazio nazionale settimanale dedicato alle criptovalute insieme ai più importanti esperti internazionali del settore. Periodicamente pubblica articoli su ITForum News, Sole24Ore, TrendOnLine, Wall Street Italia. E’ stato intervistato in qualità di esperto di criptovalute per: Forbes Italia, Panorama, StartupItalia, DonnaModerna. E’ stato riconosciuto come primo analista tecnico italiano ad aver pubblicato la prima analisi ciclica secolare sul Bitcoin. Federico Izzi è… Zio Romolo

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