Social Blockathon, il concorso blockchain degli Emirati Arabi
Social Blockathon, il concorso blockchain degli Emirati Arabi
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Social Blockathon, il concorso blockchain degli Emirati Arabi

By Michele Porta - 7 Ott 2019

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Gli Emirati Arabi Uniti  (UAE), attraverso la voce del proprio ministro per lo sviluppo della comunità, hanno annunciato la “Social Blockathon“, competizione incentrata sulla tecnologia blockchain.

La blockchain per il sociale

La parola Blockathon è l’unione delle parole “Blockchain” e “Marathon”.

La competizione ha il fine di progettare software specifici per scopi educativi, sociali e ricreativi. Chi partecipa alla competizione avrà un limite di tempo per presentare i progetti.

Il concorso è stato annunciato durante la GITEX Technology Week 2019, una conferenza tecnologica che si svolge a Dubai proprio in questi giorni.

Ogni squadra lavorerà all’idea di un sistema che possa servire per il bene della comunità ed il team che avrà l’idea più creativa e funzionale verrà premiato.

Saeed Abdulla, consulente informatico presso il Ministero dello sviluppo della comunità, ha dichiarato:

“La competizione “Social Blockathon” è aperta a tutti. Essa ha lo scopo di creare applicazioni smart seguendo le linee guida del ministero per fornire servizi pro attivi, avere una comunità sostenibile e per raggiungere gli obiettivi strategici del Ministero dello sviluppo degli Emirati Arabi Uniti per il 2021 e gli obiettivi del 2071 nella ricorrenza del centenario.”

Social Blockathon: valutazione progetti e premi

La scadenza per la ricezione delle candidature per il concorso è il primo febbraio 2020 ed i vincitori saranno annunciati il mese successivo.

Il team vincitore della “Social Blockathon” otterrà un premio di 30.000 AED, circa 7.500 euro, da parte degli Emirati Arabi. Le ricompense per il secondo ed il terzo classificato invece sono rispettivamente di 20.000 AED (5.000 euro) e 10.000 AED (2.500 euro).

I criteri di valutazione del concorso sono diversi e si basano su differenti temi come accuratezza, sicurezza, innovazione, facilità d’uso, scalabilità e connettività con altre applicazioni e sistemi. Ovviamente avrà rilevanza anche la qualità del rapporto finale e della presentazione del progetto.

Tutti i candidati saranno però obbligati a cedere i diritti di proprietà intellettuale al ministro per lo sviluppo della comunità dell’UAE.

Michele Porta
Michele Porta

Ingegnere informatico. Da sempre appassionato di tecnologia, hardware e software. Entra nel mondo delle criptovalute negli ultimi anni imparando a fare trading e studiando gli aspetti tecnologici e implementativi delle principali crypto sul mercato. Spera in un futuro privo di contanti e basato sulla sicurezza garantita dalla blockchain.

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