Come MimbleWimble verrà integrato su Litecoin
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Come MimbleWimble verrà integrato su Litecoin

By Alfredo de Candia - 23 Ott 2019

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Pochi giorni fa sono state pubblicate due proposte circa il modo in cui sarebbe possibile integrare MimbleWimble (MW) nella blockchain di Litecoin (LTC) per l’estensione della dimensione dei blocchi.

Le due proposte sono la LIP2 e la LIP3, ovvero Litecoin Improvement Proposal, e sono collegate tra loro: la prima riguarda l’estensione dei blocchi di Litecoin e la seconda, sfruttando la prima proposta, riguarda invece l’estensione per aggiungere MimbleWimble.

Tra gli autori di LIP2 c’è proprio il fondatore del progetto Litecoin, ossia Charlie Lee, quindi una proposta che di certo non passerà inosservata: rientra nella categoria del consenso, ovvero si tratterà di un soft fork con solo la necessità di installare un software aggiornato.

Come possiamo leggere nella proposta LIP2, grazie all’estensione dei blocchi si potrà avere la possibilità di aggiungere nuovi protocolli senza cambiare il protocollo di consenso di Litecoin; il tutto è creato tramite transazioni peg-in e peg-out: 

“Questo LIP introduce i blocchi di estensione (EB) come un modo per implementare nuovi protocolli su Litecoin senza alterare le regole del consenso. I blocchi di estensione sono creati attraverso operazioni peg-in e una transazione integrante, concetto coniato da Johnson Lau nella sua proposta originale [https://lists.linuxfoundation.org/pipermail/bitcoin-dev/2017-January/013490.html]. Litecoin può anche essere spostato dall’EB sulla catena canonica attraverso operazioni peg-out”, si spiega su Github.

 Questa soluzione è stata pensata per poter integrare proprio  il protocollo MimbleWimble, cosa che non sarebbe ad ora possibile fare tramite un soft fork tradizionale perché MW non è basata su script.

Questa prima proposta spiana quindi la strada alla seconda, cioè alla LIP3.

“Questo LIP introduce l’opt-in MimbleWimble (MW) come nuovo formato di transazione attraverso i blocchi di estensione (EB). I blocchi di estensione sono eseguiti accanto ai blocchi canonici della main chain con lo stesso intervallo di 2,5 minuti in media. All’interno dell’EB è dove avvengono le transazioni di MW. Gli utenti possono scegliere di utilizzare MW spostando le loro monete dentro e fuori dall’EB attraverso un’operazione di integrazione. Per il passaggio delle monete dal lato canonico all’EB, è necessario che le monete siano pegged-in. Le monete sul lato canonico sono inviate ad un indirizzo speciale contrassegnato come “anyone-can-spend” (chiunque può spendere). Ciò comporta il rimborso dell’importo equivalente di monete da MW all’interno dell’EB. Una volta dentro, le transazioni MW possono avvenire. Le monete nell’EB possono anche essere pegged-out verso la blockchain canonica e saranno spedite da questo indirizzo speciale. Questo indirizzo speciale conterrà tutte le monete che rappresentano le monete sulla catena di estensione”.

 Per quanto riguarda le motivazioni della proposta, possiamo leggere che il tutto è stato dettato dalla natura trasparente della blockchain e che, per come è stato concepito Litecoin (LTC), si vuole permettere a tutti di vedere ogni transazione e tracciare tutti i movimenti di LTC. 

“A causa della natura di un ledger trasparente, è possibile risalire pubblicamente alla storia delle transazioni. Ciò ostacola la fungibilità di Litecoin in diversi modi. Le informazioni personali identificabili raccolte da indirizzi IP, scambi o commercianti possono essere trapelate e quindi legate ai vostri indirizzi. Anche i servizi, come l’analisi della catena, forniscono punteggi di rischio basati sul fatto che gli indirizzi inseriti nella lista nera appaiano o meno nella storia delle transazioni. Di conseguenza, alcune aziende considerano queste monete come “contaminate” e le rispediscono al proprietario, o peggio ancora, chiudono il loro conto. Questo ostacola la fungibilità funzionale di Litecoin in un mercato regolamentato dal governo”.

 Infatti, la privacy è un tema importante nel settore della blockchain, ma crea non pochi problemi ai suoi utilizzatori dato che molte transazioni sono solo pseudoanonime e quindi è possibile risalire a chi ha effettuato una transazione o quanto meno delimitare il suo campo di azione. Non a caso anche Tezos (XTZ) introdurrà il protocollo zk-SNARKS.

Alfredo de Candia
Alfredo de Candia

Android developer da oltre 8 anni sul playstore di Google con una decina di app, Alfredo a 21 anni ha scalato il Monte Fuji seguendo il detto "Chi scala il monte Fuji una volta nella vita è un uomo saggio, chi lo scala due volte è un pazzo". Tra le sue app troviamo un dizionario di giapponese, un database di spam e virus, il più completo database sui compleanni di serie Anime e Manga e un database sulle shitcoin. Miner della domenica, Alfredo ha una forte passione per le crypto ed è un fan di EOS.

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