IOTA si protegge dall’attacco Sybil
Sicurezza

IOTA si protegge dall’attacco Sybil

By Alfredo de Candia - 8 Nov 2019

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IOTA ha introdotto un sistema per mitigare i problemi legati ad un eventuale attacco Sybil. Lo ha comunicato l’azienda in un post sul suo blog.

 Un attacco di tipo Sybil, nome che deriva da una persona esistita realmente, Sybil Dorsett, non è altro che la creazione di diversi account o nodi o macchine, fatti da una persona, al fine di controllarne il network, che a livello blockchain si traduce in un attacco del 51%.

Come è possibile immaginare bisogna cercare di integrare un sistema che permetta di contrastare le identità fasulle e per questo tipo di soluzione si è pensato di utilizzare il resource testing, ossia un meccanismo che permette di dimostrare che il nodo abbia il relativo collaterale, per esempio la potenza di calcolo nella PoW (Proof of Work) e così via.

Considerando che IOTA permette di interagire con diversi dispositivi IoT, introducendo un sistema relativo alla potenza computazionale, non farebbe altro che limitare l’accesso a quei dispositivi che per loro natura non disporrebbero di una potenza tale da superare il test, quindi hanno introdotto mana, che è il componente principale per proteggersi dall’attacco di Sybil.

Mana non è altro che un token ombra che accompagna il trasferimento principale e che viene inviato ad un nodo particolare, ed è della stessa quantità del token trasferito. Questo sistema o possiamo trovare ed applicare alle seguenti componenti:

  • Auto peering: i nodi con mana simile faranno peering tra loro per ridurre la possibilità di isolamento dei nodi (attacchi eclipse);
  • Controllo della frequenza: l’accesso alla rete è garantito in base al mana posseduto;
  • Protocollo di consenso: nei protocolli di voto, i voti sono calcolati in base al mana.

 Infatti mana non è altro che un indicatore della reputazione del nodo e quindi se dispone di molto mana allora si potranno fare più transazioni rispetto a chi ne ha poco.

Ovviamente il sistema verrà ampliato anche con il rilascio di premi verso coloro che avranno una buona reputazione, senza che nessuno venga penalizzato, ciò sarà molto utile per incentivare un sistema virtuoso ed in futuro sarà anche implementato nel GoShimmer.

Alfredo de Candia
Alfredo de Candia

Android developer da oltre 8 anni sul playstore di Google con una decina di app, Alfredo a 21 anni ha scalato il Monte Fuji seguendo il detto "Chi scala il monte Fuji una volta nella vita è un uomo saggio, chi lo scala due volte è un pazzo". Tra le sue app troviamo un dizionario di giapponese, un database di spam e virus, il più completo database sui compleanni di serie Anime e Manga e un database sulle shitcoin. Miner della domenica, Alfredo ha una forte passione per le crypto ed è un fan di EOS.

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