Un report di Binance Research sulle organizzazioni DAO
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Un report di Binance Research sulle organizzazioni DAO

By Marco Cavicchioli - 27 Nov 2019

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Binance Research ha pubblicato un nuovo report sulle organizzazioni decentralizzate autonome (DAO), proponendo nuovi modi per progettarle e classificarle. 

Secondo il report, infatti, le DAO hanno bisogno di ulteriori ricerche teoriche per crescere e scalare. 

Lo studio, intitolato “Theory and praxis of DAOs“, esamina lo status quo delle organizzazioni DAO, analizza il lavoro già effettuato e propone una nuova tassonomia di classificazione offrendo al tempo stesso anche una lista di azioni chiave che devono essere effettuate per favorirne la crescita e lo sviluppo. 

Secondo Binance Research, le DAO possono essere classificate con una tassonomia basata su quattro elementi chiave: 

  • accordi multilaterali, 
  • gestione delle risorse, 
  • processo di discussione,
  • processo di votazione.

Il report definisce una DAO come 

“Una forma organizzativa che coordina gli sforzi e le risorse dei membri attraverso un insieme vincolante, formalizzato e trasparente, concordato a priori in modo multilaterale”.

Binance Research rivela anche che le DAO stanno vivendo una nuova fase di popolarità, grazie anche ai numerosi prototipi già funzionanti in una grande varietà di forme diverse: blockchain, ecosistemi, protocolli, risorse naturali e assicurazioni reciproche. 

Parlando di DAO e DeFI, Luca Cotta di ETHLend e ICOBech ha spiegato a The Cryptonomist:

“La spinta sulla crescita DeFi è stata supportata dai team che ne fanno parte, ossia gli stessi team hanno anche investito, a livello personale, sullo stesso progetto. Infatti, un progetto è vincente in quanto anche da loro sostenuto. Il settore DeFi è un collage di differenti progetti e quindi non può che crescere”.

Tuttavia le basi teoriche su cui sono fondate le DAO sarebbero migliorabili e potrebbero garantire a queste la possibilità di scalare arrivando a coordinare un gran numero di membri. 

Per quanto riguarda i punti con maggiori margini di miglioramento, lo studio ne evidenzia in particolare due: 

  • i modelli di incentivazione basati sulla teoria dei giochi 
  • le decisioni progettuali consapevoli. 

In particolare, i modelli di incentivazione sono necessari per allineare gli interessi tra le DAO ed i suoi membri. Inoltre modelli ben progettati possono aiutare le DAO ad evitare comportamenti bizantini, governare i beni comuni e superare questioni come il dilemma del prigioniero, oltre ad incentivare l’affluenza al voto, spesso purtroppo estremamente bassa per le decisioni di governance.  

Lo studio rivela anche che esistono due tipologie di DAO di fronte alla legge: quella di entità legale con persona giuridica e quella di entità legale senza persona giuridica. 

La prima integra completamente una DAO nell’ambiente legislativo esistente, in quanto consente il controllo diretto sulle risorse off-chain e l’impegno in accordi giuridicamente vincolanti. 

La seconda invece è quella più vicina alla visione purista di una forma organizzativa indipendente dal contesto legislativo esistente.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 11mila iscritti.

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