Criptovalute a bassa volatilità e scambi ridotti
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Criptovalute a bassa volatilità e scambi ridotti

By Federico Izzi - 16 Dic 2019

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La settimana inizia con un perfetto equilibrio tra le prime 100 crypto, la metà in territorio positivo e l’altra metà in rosso. Il weekend è trascorso senza particolari note da rilevare. La volatilità del settore delle criptovalute rimane bassa: è al 2,5% negli ultimi 30 giorni. Non è il minimo del 2019 ma è il periodo più lungo a livelli così contenuti. È dalla fine di novembre che la volatilità è crollata per tutto il settore. 

Oltre alla scarsa volatilità, anche in questo inizio di settimana emergono bassi volumi: nelle ultime 24 ore siamo a circa 45 miliardi di dollari scambiati, i livelli più bassi da inizio mese. Dicembre dunque si sta caratterizzando per la bassa volatilità e scambi sottili. 

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Fonte: COIN360.com

Sono pochi i token che si stanno caratterizzando in queste ultime tre settimane, dove continuano ad arrivare segnali in controtendenza da parte di Cosmos (ATOM) che oggi mette a segno un ribasso che sfiora il 5% ma che non scalfisce il trend rialzista che si è sviluppato ed è tuttora presente dai minimi della terza decade di novembre. Nella giornata di ieri ATOM si è distinta per aver raggiunto i massimi dalla metà di luglio, con prezzi tornati alla soglia dei 4,60 dollari. Pertanto il ribasso di oggi evidenzia prese di beneficio sui massimi degli ultimi 5 mesi.

Fa bene anche Tezos (XTZ), che anche se oggi perde poco più dell’1%, nell’ultima settimana insieme a Cosmos si è distinta per aver dato dei segnali in netta controtendenza. Tezos venerdì scorso ha sfiorato i massimi storici assoluti a 1,86 dollari.

Tra le migliori di giornata si fa notare Waves (WAVES) che sale del 18%. Con il rialzo di oggi Waves mette a segno il miglior rialzo dell’ultima settimana tra le prime 100, guadagnando il 50% e riportandosi sopra gli 81 centesimi di dollaro. Torna a salire Enjin Coin (ENJ) che guadagna il 16%. Dalla parte opposta oltre Cosmos scende con la stessa intensità Verge (XVG) che occupa la 63° posizione con poco più di 69 milioni di dollari di capitalizzazione. 

Il market cap continua a rimanere sotto i 195 miliardi di dollari. La dominance del Bitcoin è invariata, Ethereum scende di nuovo sotto l’8% e Ripple torna al 4,75%, livello più basso già visto ad inizio mese dell’ultimo trimestre.

Grafico Bitcoin by Tradingview

Bitcoin (BTC)

Bitcoin continua a muoversi in un territorio molto pericoloso, andando di nuovo a testare nella giornata di ieri pomeriggio i 7.000 dollari, per la precisione i 7.040 dollari. In queste ore BTC è tornato a 7.200 dollari, ma balla sulla trendline dinamica che sembra tenere al momento la struttura che continua a rimanere molto debole. 

I prezzi non riescono a riportarsi oltre la trendline dinamica discendente che unisce i massimi discendenti dallo scorso inizio novembre. Per Bitcoin è necessario riprendere al più presto i 7.300-7.500 dollari per dare fiato a un ritorno successivo oltre i 7.700 dollari. 

Al contrario discese sotto i minimi di sabato a 7.030 dollari attirerebbero la speculazione che con fasi di bassi volumi può diventare aggressiva e pericolosa.

Grafico Ethereum by Tradingview

Ethereum (ETH)

Per Ethereum la situazione continua a destare sospetti e non dare assolutamente segnali di una  possibile inversione di periodo. Ethereum è all’interno di una fase discendente esattamente dalla scorsa settimana senza dare segnali di inversione. 

Nel weekend è tornato a testare i 140 dollari dove sono subentrati timidi acquisti  che al momento consentono di galleggiare sopra questo livello. Ma come per Bitcoin, la fase è molto delicata, pertanto è necessaria una reazione sopra i 145-150 dollari. In caso contrario ETH rimane all’interno di una fase debole e poco ottimistica per i prossimi giorni. 

Grafico XRP by Tradingview

Ripple (XRP)

I volumi di Ripple continuano a diminuire, su base giornaliera non solo scambia meno di Bitcoin ed Ethereum ma anche di Bitcoin Cash ed EOS. Ciò evidenzia che Ripple è molto debole non solo per il prezzo ora tornato a 21 centesimi, minimi relativi pià bassi da fine novembre scorso, ma si rivela anche poco dinamico, con poca interazione e poco interesse da parte degli investitori. 

Federico Izzi
Federico Izzi

Analista finanziario e trader indipendente – Socio S.I.A.T. & Assob.it. Opera attivamente sui mercati azionari e dei derivati (futures ed opzioni) dal 1997. Precursore dell’analisi ciclica-volumetrica è noto per aver individuato i più importanti movimenti al rialzo ed al ribasso sui mercati finanziari degli ultimi anni. Partecipa annualmente come relatore all’ ITForum di Rimini dall’edizione del 2010 ed InvestingRoma e Napoli dalla prima edizione del 2015. Interviene come ospite ed esperto dei mercati durante le trasmissioni “Trading Room” e “Market Driver” di Class CNBC, Borsa Diretta.tv e nel TG serale di Traderlink. Da luglio 2017 è ospite fisso su LeFonti.TV nell’unico spazio nazionale settimanale dedicato alle criptovalute insieme ai più importanti esperti internazionali del settore. Periodicamente pubblica articoli su ITForum News, Sole24Ore, TrendOnLine, Wall Street Italia. E’ stato intervistato in qualità di esperto di criptovalute per: Forbes Italia, Panorama, StartupItalia, DonnaModerna. E’ stato riconosciuto come primo analista tecnico italiano ad aver pubblicato la prima analisi ciclica secolare sul Bitcoin. Federico Izzi è… Zio Romolo

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