Adozione di massa delle criptovalute: a che punto siamo?
Adozione di massa delle criptovalute: a che punto siamo?
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Adozione di massa delle criptovalute: a che punto siamo?

By Marco Cavicchioli - 22 Dic 2019

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Il report “State of Crypto 2019” di Blockchain Capital ha dedicato un intero capitolo all’adozione di massa di bitcoin e delle criptovalute. 

Per quanto riguarda l’adozione da parte degli utenti comuni (retail) il report rivela che Bitcoin sta continuando a diffondersi tra i millennial, mentre gli sviluppatori che operano nel settore crypto a tempo pieno nel 2019 sono cresciuti. 

Invece per quanto riguarda i grossi investitori istituzionali e le grandi aziende tecnologiche la cosa importante sono i nuovi grandi progetti crypto che sono stati svelati nel corso di quest’ultimo anno, con lo sviluppo di infrastrutture sempre più sofisticate all’interno dell’ecosistema crypto. 

Infine per quanto concerne il rapporto con gli Stati e le istituzioni questo si è “risvegliato” con il lancio del progetto Libra di Facebook, cosicchè i governi hanno iniziato ad interessarsi alle valute digitali tanto che ad esempio la banca centrale cinese, PBoC, ha svelato l’intenzione di emetterne una propria. 

Pertanto è evidente che l’adozione di massa per ora non ci sia, nè per bitcoin nè per altre criptovalute, ma che nel corso dell’ultimo anno sono stati fatti alcuni passi avanti in tal senso, sebbene ancora relativamente piccoli. 

Un grafico che mostra lo stato del percorso delle criptovalute dai margini fino al mainstream svela che per quanto concerne gli utenti comuni questo percorso sia iniziato già nel 2011, ed attualmente sia più o meno ad un terzo della strada, mentre per quanto concerne gli investitori istituzionali è iniziato solo tra fine 2018 ed inizio 2019, e sarebbe ancora a meno del 15% dal traguardo finale. 

Per gli Stati invece è iniziato solamente a fine 2019, e sarebbe ancora solo a meno del 10% della strada. 

Il raggiungimento della piena dimensione mainstream sarebbe ipotizzabile solo dopo il 2030, tra più di dieci anni. 

Allo stato attuale infatti ad esempio Bitcoin riscuote particolare interesse soprattutto tra i millennial e la cosiddetta generazione Z, i giovani con età compresa tra i 18 ed i 34 anni, tanto che circa la metà di essi ritiene possibile che la maggior parte delle persone lo userà nei prossimi 10 anni. 

In particolare secondo un sondaggio di The Harris Poll condotto online negli Stati Uniti su 2.029 adulti dai 18 anni in su, è emerso che il 30% dei membri della generazione Z preferirebbe già ora investire in bitcoin al posto che in obbligazioni governative, con più del 25% dei millennial che farebbe la stessa cosa. 

Ma salendo con l’età questa percentuale scende al 15% per i cinquantenni, a poco più del 10% per i sessantenni, e al 5% per gli over 65. 

Quindi il percorso verso l’adozione di massa non è solo segmentato a seconda della tipologia dei soggetti coinvolti, ma anche decisamente a seconda della fascia d’età. 

Il fatto però che le persone che attualmente sono giovani tra un decina di anni passeranno alla fascia di età successiva, sostituiti da nuovi giovani presumibilmente ancora più interessati alle criptovalute, fa sì che il processo per certi versi possa sembrare inevitabile, seppur lento. 

Per quanto riguarda i passi concreti ancora da fare per favorire l’adozione di massa, è emerso che bisogna semplificare l’utilizzo dei vari strumenti, ad esempio con nuovi wallet che offrano un’esperienza utente più intuitiva con meno passaggi difficili o oscuri, con processori di pagamento crypto che consentano l’utilizzo facile anche di valute fiat, e con startup che si occupino di integrare modelli già familiari per gli utenti come quelli utilizzati dai più diffusi siti di e-commerce. 

Tuttavia molti passi sono già stati fatti, come dimostra il fatto che ormai la maggior parte delle istituzioni finanziarie ha una strategia blockchain, mentre bitcoin è sempre più visto come una asset privo di rischi reputazionali. 

Inoltre i canali di distribuzione della finanza tradizionale hanno il potenziale per consentire l’accesso al mondo crypto a decine di milioni di nuovi utenti, con un enorme spazio di crescita sia tra gli utenti retail che tra quelli istituzionali, sebbene servano ancora molta formazione e molta consapevolezza. 

In conclusione è possibile affermare che il processo verso l’adozione di massa di bitcoin e delle criptovalute sembrerebbe essere già iniziato, seppure ancora agli albori, con alcune categorie di utenti (retail) ed alcune fasce di età (generazione Z e millennial) più avanti di altri. Tuttavia anche le altre tipologie di utenti sembrerebbero aver già iniziato questo percorso, sebbene risultino ancora proprio solamente ai primissimi inizi.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 11mila iscritti.

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