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Stellar Lumens (XLM) è decentralizzata?
Stellar Lumens (XLM) è decentralizzata?
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Stellar Lumens (XLM) è decentralizzata?

By Marco Cavicchioli - 12 Gen 2020

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La rete di Stellar, con il token Lumens (XLM), nasce per essere l‘alternativa decentralizzata di Ripple. 

Infatti, Ripple nacque nel 2012 come progetto centralizzato, creato dall’omonima azienda privata e concepito da Jed McCaleb, ma lo stesso McCaleb l’anno successivo se ne andò per fondare Stellar. 

Stellar Lumens, a differenza di Ripple, è nato fin da subito come un progetto open source e decentralizzato, tanto che non è stato creato da un’azienda privata ma da una fondazione no-profit, la Stellar Development Foundation, di cui McCaleb è ancora oggi CTO. 

Tra l’altro McCaleb in precedenza aveva anche fondato Mt. Gox ed eDonkey. 

L’obiettivo con cui nacque Stellar era molto simile a quello di Ripple: consentire transazioni monetarie transfrontaliere veloci ed economiche, ma essendo un progetto decentralizzato avrebbe anche garantito transazioni non censurabili. 

Tuttavia, nel corso del tempo sono stati sollevati dubbi sul fatto che Stellar sia realmente una rete decentralizzata. Il dubbio riguarda in particolare i token XLM, che sono preminati, ovvero sono stati creati prima dell’apertura al pubblico della piattaforma, tanto che ad oggi dei 50 miliardi di token XLM creati ce ne sono in circolazione poco meno di 20 miliardi. 

La blockchain di Stellar non utilizza il mining per la creazione dei blocchi, e non utilizza la Proof-of-Work come algoritmo di consenso, quindi non ha la necessità di premiare i miner creando token ad ogni blocco.

Questo però fa sì che ad oggi ci sia qualcuno che controlla la maggior parte dei token XLM creati, e questo può portare ad avere dubbi riguardo la reale decentralizzazione di XLM. D’altronde questa è una caratteristica in comune con XRP di Ripple e non piace molto a puristi della decentralizzazione. 

Per quanto riguarda la gestione tecnica della blockchain di Stellar, sulla quale possono anche essere eseguiti smart contract, il discorso invece è differente. 

Per rendere le transazioni molto veloci ed economiche Stellar utilizza un proprio algoritmo di consenso, grazie al quale ogni nodo può prendere parte al processo di convalida delle transazioni. Il fatto che chiunque possa far girare un nodo Stellar, e che nessuno abbia la maggioranza del potere decisionale, fa sì che la blockchain di Stellar possa essere ritenuta decentralizzata. 

Pertanto fino a che ci saranno molti nodi in competizione tra di loro la blockchain di Stellar rimarrà decentralizzata. 

Tuttavia per essere ritenuta una rete decentralizzata ad esempio tanto quanto Bitcoin, o Ethereum, anche i token non dovrebbero essere troppo concentrati, e questa ad oggi è una condizione che non si verifica. 

Questo fa sì che da un lato ci sia chi considera Stellar decentralizzata, mentre dall’altro c’è chi la considera centralizzata. Il fatto che i token XLM continueranno ad essere concentrati presumibilmente ancora per molto tempo fa sì che questa disputa non sembra essere destinata a risolversi tanto in fretta.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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