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Tracciabilità Bitcoin, il Grande Fratello: i mixer non piacciono alla legge
Tracciabilità Bitcoin, il Grande Fratello: i mixer non piacciono alla legge
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Tracciabilità Bitcoin, il Grande Fratello: i mixer non piacciono alla legge

By Lorenzo Dalvit - 31 Gen 2020

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Twitter ancora una volta diventa fonte di informazione e dibattito infiammando la comunità grazie ad un utente che critica le modalità di utilizzo delle chain analysis operate da Paxos: la tracciabilità di Bitcoin per alcuni rimane un problema.

Paxos è società che nei suoi servizi prevede un piccolo exchange e una stablecoin ancorata al dollaro, oltre ad un token digitale collegato al valore dell’oro.

Risulta chiaro dallo screenshot di un utente che, dopo un prelievo in bitcoin, la società abbia tracciato l’operazione del cliente osservando la destinazione del percorso. 

I bitcoin sono stati destinati ad un mixer, questi servizi sono in grado di mescolare le transazioni di diversi utenti separandole e rendendo impraticabile la completa tracciabilità da parte di un sistema di monitoraggio.

La società segue gli standard AML / KYC, l’azienda deve monitorare i comportamenti sospetti, ragione per cui non rifiuta crypto provenienti da indirizzi mixati ma traccia l’utente e ne registra il comportamento.

Niente di nuovo sotto il sole, se pensiamo alle regole imposte al settore bancario tradizionale nella stragrande maggioranza dei paesi industrializzati.

La regolamentazione del settore e quindi l’insorgere di queste dinamiche, urta la sensibilità di una parte della comunità.

Quando parliamo di comunità crypto, facciamo riferimento ad un movimento eterogeneo di persone unito dalla passione per le criptovalute. 

Non è possibile però unire questo gruppo sotto una stessa bandiera, all’interno della comunità troviamo persone di estrazione differente, idee politiche e cultura spesso molto distanti. 

Più il sistema cresce ed evolve più ampio è il ventaglio di sensibilità coinvolte, potremmo chiamarlo: processo di normalizzazione.

Ecco perché intervengono le norme, la sua dimensione ormai è tale da essere soggetta a vincoli regolatori. 

Tracciabilità di Bitcoin by design

È ormai noto a tutti che una delle caratteristiche di questo sistema è la tracciabilità. Esso è stato costruito con regole chiare, regole che potrebbero permettergli di sopravvivere alla legge dell’uomo grazie ad un meccanismo che ne permette un facile controllo sociale. 

La privacy in Bitcoin non prevede l’anonimato, anonimato che invece ZCash e Monero permettono attraverso sistemi crittografici complessi, i quali fanno perdere completamente la storia delle transazioni sulla catena.

Il 2020 si è aperto all’insegna della regolamentazione e tutte le aziende che basano i loro business all’interno di uno stato con leggi chiare, dovranno uniformarsi o saranno costrette a chiudere.

Paxos dimostra ancora una volta come il collegamento con il mondo dell’impresa, sia una doccia fredda per i contestatori delle norme vigenti.

Bitcoin evolution

ruota Bitcoin

La ruota è considerata una delle invenzioni più importanti nella storia dell’uomo, agli albori essa fu utilizzata per manipolare la terracotta e costruire rapidamenti il vasellame. 

Forse non fu quella però la killer application, ma solo uno dei primi utilizzi intuiti dall’uomo del tempo. Oggi sappiamo che furono i trasporti ad applicarla in maniera rivoluzionaria.

Questo passaggio è utile a comprendere come la prima applicazione di bitcoin e della blockchain come denaro elettronico abbia costituito attorno ad esso un pensiero formatosi in specifiche aree. 

Il movimento Cypherpunk ha fatto sua la ruota e ha iniziato ad utilizzarla adattandola ai suoi principi. 

Che Satoshi Nakamoto fosse l’inventore della ruota e gli piacessero i vasi, non preclude ai suoi nipoti di spostarsi in bicicletta.

Bitcoin così com’è sembra piacere molto al Grande Fratello: resterà tale ancora per molto? 

Questo articolato sistema tecnologico e sociale imbevuto di informatica, economia e matematica ora coinvolge anche la giurisprudenza

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Lorenzo Dalvit

Educatore appassionato di Blockchain, esperto di vendite e marketing, social community manager, direttore artistico, musicista, amante dei paradigmi dirompenti e della vita. Le mie competenze riguardano l'interazione e la connessione umana

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