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Bitfinex e Tether Gold: “Un’assicurazione da $ 50 milioni sulla giacenza di oro”
Bitfinex e Tether Gold: “Un’assicurazione da $ 50 milioni sulla giacenza di oro”
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Bitfinex e Tether Gold: “Un’assicurazione da $ 50 milioni sulla giacenza di oro”

By Amelia Tomasicchio - 8 Feb 2020

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Pochi giorni fa Bitfinex ha lanciato la stablecoin Tether Gold, il cui prezzo è ancorato a quello di 1 oncia d’oro. Per l’occasione, Paolo Ardoino, CTO di Bitfinex e Tether Gold, ha spiegato il progetto durante una sorta di meetup online organizzato da Terra Bitcoin Club.

Tether Gold e le differenze con Tether dollar

Attualmente Tether dollaro, l’altra stablecoin di Bitfinex ancorata al prezzo del dollaro americano, rappresenta l’85% del market cap delle stablecoin. Bitfinex rappresenta quindi una delle piattaforme più avanzate per quanto riguarda il trading, ma domina anche per quanto riguarda le stablecoin. 

Ma non è stato certo questa leadership a fermare Bitfinex davanti alla nuova sfida di lanciare una nuova coin, questa volta ancorata all’oro, che sicuramente è un asset ancor meno debole rispetto al dollaro.

Spiega Ardoino:

“Con Tether gold abbiamo avuto più volume organico dei competitor con 4000 once e nei prossimi giorni ci sarà una nuova issuance. Attualmente, il maggiore competitor di Tether Gold ha 12 milioni di token sul mercato, mentre Tether dopo solo 2 settimane dal lancio ne ha già quasi 10. Stiamo valutando anche la possibilità di lanciare uno stablecoin su ulteriori metalli preziosi”.

Tether Gold rappresenta 1 oncia di oro e pare che, nel momento di ideazione del progetto,

“il processo che ha richiesto lo sforzo maggiore è stato avere un controllo diretto sulla custodia dell’oro. Tether si appoggia ad una società terza, ma ha la possibilità di accedere, sotto supervisione, al vault per controllare direttamente l’oro, così da poter offrire una sicurezza aggiuntiva ai clienti. Questa scelta ci permette di essere avere un vantaggio importante rispetto ai nostri competitor e allo stesso tempo di evitare di cedere il controllo effettivo del progetto alle banche. Tether è, inoltre, in attiva discussione con vari auditors per effettuare un report periodico su giacenza e custodia.”

Tether Gold ha anche siglato un’assicurazione per 50 milioni di dollari sulla giacenza di oro fisico con una delle principali assicurazioni.

Ardoino a questo proposito spiega: 

“E’ una tra le più grosse società di assicurazione al mondo, ma preferiamo evitare di svelarne il nome in quanto storicamente ogni volta che Tether ha nominato pubblicamente un fornitore di servizi o una banca con cui aveva una collaborazione, si è verificato immediatamente un attacco mediatico nei confronti di quell’azienda”.

Ma chi fornisce l’oro?

“Abbiamo più controparti come fornitori di oro. Al momento le issuance attuali sono state gestite tramite un solo fornitore, ma contiamo di avere una resilienza maggiore per il futuro. Stiamo anche lavorando con Blockstream per lanciare Tether Gold su Liquid”.

Meglio Tether dollaro o Tether Gold?

Chissà che in futuro la stablecoin ancorata al dollaro non venga spodestata da quella sull’oro.

“Sarei interessato a vedere i volumi di Tether Gold crescere ai livelli di Tether Dollaro, in quanto per tutti gli stablecoin ancorati al prezzo del dollaro le transazioni passano da una delle banche delle 7 sorelle, quindi di fatto sono più centralizzate”.

Chi è Paolo Ardoino?

Ardoino è CTO di Bitfinex dalla metà del 2016 ed è CTO di Tether da fine 2017. Per Bitfinex è autore del trade engine e high-trading-speed gateways, nonché a capo del prodotto e strategia, mentre per Tether si occupa principalmente di sicurezza. 

“USDt ha una capitalizzazione che non ha precedenti nel mondo stablecoin, di conseguenza la gestione della sicurezza del framework di issuance e redemptions sulle varie blockchain è la mia principale attività. Mentre, per Bitfinex, mi occupo principalmente dello sviluppo dei software core, come trading engine e strumenti per HFT e pianificazione di nuovi prodotti strategici”.

La nascita di Tether Dollaro

Tether è nato nel 2014 e per 4 anni non ha avuto rivali. Nato da un’idea geniale di Giancarlo Devasini, CFO di Bitfinex, risponde alla necessità di avere un modo facile e veloce di spostare fiat tra vari exchange, cosa che riesce a fare in circa 10 minuti.

I principali competitor di Tether dollaro, spiega Ardoino, erano Paxos e Circle ma non sono riusciti a spodestare Tether, 

“perché, nonostante tutta la pubblicità negativa subita nel corso degli anni, gli utenti di Tether, come trader professionali, fondi di investimento, sanno che in Tether lavorano persone estremamente professionali, sempre disponibili e capaci di offrire un prodotto unico, legittimo, solido e regolamentato. La chiave del successo di Tether è la capacità di ascoltare i propri clienti ed eseguire al meglio la strategia di sviluppo del prodotto”.

Ma come funziona Tether e come si appoggia sulle altre blockchain? 

“Se i nostri utenti dimostrano una richiesta di integrazione con una nuova blockchain, iniziamo con un’analisi approfondita della sicurezza della blockchain stessa e ne chiediamo una svolta in parallelo da un auditor di terze parti. Ritengo fondamentale per uno stablecoin essere accessibile da blockchain diverse, per creare un unico grande pool di liquidità”.

 

Amelia Tomasicchio
Amelia Tomasicchio

Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin. Precedentemente è stata un'autrice di Cointelegraph e CMO di Eidoo. Oggi è co-founder e direttrice di Cryptonomist.

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