Le azioni di Riot Platforms hanno chiuso la sessione regolare di lunedì con un calo del 5,46%, per poi ribaltare completamente la rotta nelle contrattazioni after-hours, schizzando oltre il 25% fino a 24,40 dollari. Il motivo del balzo è la partnership Riot e Anthropic per l’affitto di capacità in un data center, un accordo che il mercato ha accolto come uno dei più grandi contratti infrastrutturali legati all’intelligenza artificiale mai firmati dall’azienda texana specializzata in mining di bitcoin.
Summary
Punti chiave
- Riot Platforms ha annunciato un accordo di leasing per data center con Anthropic, e le azioni sono salite oltre il 25% ad after-hours, toccando 24,40 dollari.
- Il contratto riguarda 191 megawatt di capacità presso l’impianto di Rockdale, in Texas, con durata fino a giugno 2048.
- Il valore previsto è di 9,1 miliardi di dollari, che potrebbero salire a 16,1 miliardi con due estensioni opzionali di cinque anni ciascuna.
- Nel secondo trimestre 2026 i ricavi sono cresciuti del 14% a 174,2 milioni di dollari, ma la perdita netta è stata di 237,2 milioni di dollari.
- È la seconda grande intesa AI del 2026 per Riot, dopo quella firmata con AMD a gennaio per 50 megawatt.
Un contratto da 191 megawatt fino al 2048
L’accordo copre 191 megawatt di capacità IT presso il campus di Rockdale, in Texas, e resterà in vigore fino a giugno 2048. Inizialmente Riot aveva comunicato l’intesa senza rivelare il nome del cliente, definendolo semplicemente un “leading frontier AI lab”. È stato Bloomberg a identificare successivamente il partner in Anthropic, la società dietro il modello Claude.
Il valore economico dell’operazione è quello che ha spinto gli investitori a rivalutare il titolo in poche ore. Il contratto dovrebbe generare 9,1 miliardi di dollari di ricavi complessivi nel corso della sua durata. A questa cifra si aggiungono due opzioni di proroga da cinque anni ciascuna, che potrebbero portare il valore aggregato fino a 16,1 miliardi di dollari.
Tempistiche di consegna e finanziamento da Morgan Stanley
La capacità non arriverà tutta insieme. Riot prevede di consegnare i primi 96 megawatt entro dicembre 2027, mentre l’intera capacità di 191 megawatt dovrebbe diventare operativa entro giugno 2028. Per sostenere i costi iniziali di sviluppo, la società ha ottenuto un finanziamento ponte da 573 milioni di dollari tramite Morgan Stanley, mentre lavora per definire un accordo di credito permanente con rating investment grade.
Questo dettaglio non è secondario: significa che Riot sta ancora costruendo l’infrastruttura finanziaria definitiva per sostenere un impegno che si estende su più di vent’anni. Il finanziamento interinale copre solo la fase preliminare, e la solidità dell’intero progetto dipenderà anche da come verrà chiuso l’accordo di credito a lungo termine.
Seconda grande intesa AI del 2026, dopo AMD
Questa non è la prima mossa di Riot nel settore dell’intelligenza artificiale nel corso dell’anno. A gennaio l’azienda aveva già firmato un accordo con AMD per 50 megawatt di capacità. Con la nuova intesa legata ad Anthropic, in poco più di sei mesi Riot ha messo a contratto complessivamente 241 megawatt di capacità, per un valore stimato di circa 9,8 miliardi di dollari di ricavi a lungo termine con due tra i player più rilevanti dell’ecosistema AI.
Qui si capisce perché la notizia interessa tanto il mercato quanto il settore tech in generale: Riot, nato come operatore di mining di bitcoin, si sta trasformando rapidamente in un fornitore di infrastrutture per il calcolo intensivo richiesto dai modelli di intelligenza artificiale. È un cambio di modello di business che diversifica i ricavi dell’azienda, riducendo la dipendenza esclusiva dal prezzo del bitcoin e dalla difficoltà di mining.
L’operazione si inserisce anche in una strategia più ampia di Anthropic per assicurarsi risorse di calcolo. Secondo quanto riportato, la società ha già siglato un’intesa da 10 miliardi di dollari con Volta Infra Holdings e, nel mese di maggio, un accordo per acquisire circa 45 miliardi di dollari di potenza di calcolo da xAI. La corsa alle infrastrutture di calcolo, insomma, non riguarda solo Riot: riflette una domanda strutturale dei grandi laboratori AI che stanno moltiplicando i contratti con operatori di data center e mining per garantirsi capacità a lungo termine.
I conti del secondo trimestre: ricavi in crescita, perdita più ampia
L’annuncio della partnership è arrivato in contemporanea con la pubblicazione dei risultati del secondo trimestre 2026, che mostrano un quadro a due velocità. I ricavi totali sono saliti del 14% a 174,2 milioni di dollari, rispetto ai 153 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. Il mining di bitcoin ha generato 113,7 milioni di dollari, i servizi di engineering sono cresciuti a 37,3 milioni, mentre le operazioni nei data center hanno contribuito con 23,2 milioni, riflettendo la consegna iniziale dei primi 25 megawatt destinati ad AMD.
Nel trimestre Riot ha minato 1.587 bitcoin e ha chiuso il periodo con oltre 1,2 miliardi di dollari in asset liquidi, composti da 11.380 bitcoin e 548,9 milioni di dollari in riserve di cassa. Nonostante la crescita dei ricavi, la perdita netta trimestrale è stata di 237,2 milioni di dollari, pari a 0,68 dollari per azione diluita. Il confronto con l’anno precedente è netto: nel secondo trimestre 2025 la società aveva registrato un utile netto di 219,5 milioni di dollari, ovvero 0,58 dollari per azione.
Questo scarto tra crescita dei ricavi e ampliamento delle perdite racconta una fase di transizione: Riot sta investendo pesantemente per costruire capacità destinata ai clienti AI, e i costi di questa espansione pesano sul conto economico prima che i contratti pluriennali comincino a generare flussi di cassa stabili. Secondo l’azienda, comunque, è stato proprio l’accordo con Anthropic a contribuire al superamento delle stime degli analisti sui ricavi trimestrali.
Il vantaggio competitivo secondo il CEO Jason Les
Il CEO Jason Les ha spiegato che il vantaggio competitivo di Riot deriva da tre elementi combinati: una capacità energetica multi-gigawatt già approvata e attivata, competenze interne nello sviluppo di data center e la capacità di progettare infrastrutture su misura per carichi di lavoro computazionali particolarmente intensivi. È un posizionamento che spiega perché due tra i nomi più importanti dell’ecosistema AI, AMD e Anthropic, abbiano scelto Riot come partner infrastrutturale nello stesso anno.
Il fatto che i due contratti insieme valgano quasi 10 miliardi di dollari di ricavi a lungo termine segnala anche un rischio di concentrazione: gran parte della crescita futura di Riot nel segmento data center dipenderà dall’esecuzione puntuale di queste intese e dalla effettiva utilizzazione della capacità da parte di clienti così grandi. Per il momento, però, il mercato ha scelto di premiare la visibilità sui ricavi garantita da contratti pluriennali, piuttosto che soffermarsi sulla perdita trimestrale.
FAQ
Quali sono i termini dell’accordo di leasing di data center tra Riot Platforms e Anthropic?
L’intesa riguarda 191 megawatt presso l’impianto texano di Rockdale, con durata fino a giugno 2048. La consegna sarà graduale, con 96 megawatt entro dicembre 2027 e la capacità completa entro giugno 2028. Le due estensioni opzionali potrebbero far salire il valore complessivo a 16,1 miliardi di dollari.
Come ha reagito il titolo di Riot Platforms all’annuncio della partnership con Anthropic?
Le azioni di Riot Platforms sono salite di oltre il 25% nelle contrattazioni after-hours dopo l’annuncio, arrivando a 24,40 dollari, dopo aver chiuso la seduta regolare in calo del 5,46%.
Quali sono stati i risultati finanziari di Riot Platforms nel secondo trimestre 2026?
Riot ha registrato una crescita dei ricavi del 14% a 174,2 milioni di dollari, ma ha riportato una perdita netta di 237,2 milioni di dollari, contro un utile netto di 219,5 milioni di dollari nello stesso trimestre del 2025.
Come sta finanziando Riot Platforms lo sviluppo della capacità destinata ad Anthropic?
Riot ha ottenuto un finanziamento ponte da 573 milioni di dollari tramite Morgan Stanley per coprire le spese di sviluppo preliminari, mentre lavora alla definizione di un accordo di credito permanente con rating investment grade.
Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.

