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Coronavirus e Bitcoin su Google Trends
Coronavirus e Bitcoin su Google Trends
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Coronavirus e Bitcoin su Google Trends

By Marco Cavicchioli - 16 Mar 2020

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Negli ultimi giorni si è registrato un vero e proprio boom delle ricerche su Google delle parole “coronavirus” e “bitcoin“. 

Per quanto riguarda bitcoin, come certifica Google Trends, si è passati da un livello medio di poco superiore a 25, a 100 in soli quattro giorni

L’escalation è iniziata il 9 marzo, per poi far registrare un picco il 13 marzo, mentre i crolli del prezzo di bitcoin si sono verificati l’8 ed il 12. 

Pertanto, il giorno dopo i crolli si sono verificati i più sostenuti incrementi delle ricerche. 

Questa dinamica si è verificata un po’ in tutto il mondo, tranne in Cina, dove però Google è utilizzato pochissimo, ed in Corea del Sud. 

Da notare che invece Hong Kong non ha fatto eccezione ed i picchi di ricerca corrispondono a quelli degli altri paesi. 

Confrontando queste ricerche con quelle del termine “coronavirus” si scopre che queste ultime sono ormai nettamente superiori, sebbene fino al 20 gennaio fossero quasi nulle. 

Un caso emblematico è proprio quello della Corea del Sud, ovvero uno dei primi paesi ad essere colpiti duramente dall’epidemia, insieme alla Cina. 

In Corea del Sud infatti le ricerche del termine “coronavirus” hanno avuto due picchi, uno più contenuto tra il 28 ed il 31 gennaio ed un altro molto sostenuto il 23 febbraio. Dopodichè c’è stato un calo, con una recente risalita a partire proprio dall’8 marzo. 

Analizzando il confronto degli ultimi 30 giorni in Corea del Sud si comprende chiaramente come le ricerche di “coronavirus” abbiano letteralmente soverchiato quelle di “bitcoin”. 

Il discorso è completamente diverso ad esempio per gli Stati Uniti, dove fino al 21 febbraio le ricerche di “coronavirus” erano solo di poco superiori a quelle di “bitcoin”. 

Poi, però, prima a partire dal 22 febbraio, ma soprattutto dopo l’8 marzo, si sono letteralmente impennate, finendo anche in questo caso per soverchiare completamente quelle di “bitcoin”. 

Questa è una dinamica simile a molti altri paesi, ma mentre le ricerche di bitcoin seguono un trend simile un po’ ovunque, quelle del coronavirus cambiano molto da paese a paese a seconda della virulenza che l’epidemia ha assunto nel corso del tempo e che si differenzia da regione a regione. 

Ad esempio, confrontando le ricerche negli USA con quelle in Italia si nota che in Italia le ricerche del coronavirus hanno avuto un picco il 23 febbraio, ovvero tre settimane prima rispetto agli USA. 

Invece, confrontando le ricerche in USA con quelle in Spagna si nota che nel paese iberico sono ancora ben di più di quelle statunitensi, nonostante la Spagna abbia sette volte meno abitanti. 

Questo non deve stupire perché, mentre bitcoin è un fenomeno globale, la virulenza dell’epidemia di coronavirus ha attualmente carattere regionale. 

Per questo motivo non è possibile trovare correlazioni tra i due trend, per quanto riguarda le ricerche su Google Trends, anche se ovviamente a monte i due fenomeni sono legati, visto che l’emergenza coronavirus genera instabilità sui mercati finanziari, che a sua volta si ripercuote su bitcoin.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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