La Fed inonda i mercati e Bitcoin sale
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La Fed inonda i mercati e Bitcoin sale

By Marco Cavicchioli - 23 Mar 2020

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Oggi il prezzo di bitcoin è salito del 7% circa dopo l’annuncio della Fed di acquisti senza limiti per supportare i mercati finanziari. 

Poco prima che riaprissero le borse americane, dopo la solita sosta per il weekend, la Banca Centrale americana ha infatti annunciato il lancio di alcuni nuovi programmi per stabilizzare i mercati finanziari. 

Tra queste misure c’è anche l’impegno a continuare ad acquistare asset a tempo indeterminato nell’ambito del nuovo quantitative easing. 

Questa nuova immissione di dollari sui mercati finanziari, di fatto per ora senza limiti temporali, ha consentito alla borsa di aprire solo leggermente in calo rispetto alla chiusura di venerdì, nonostante le notizie per nulla rassicuranti provenienti dagli USA in merito all’emergenza coronavirus. 

Il prezzo di Bitcoin è in crescita

A quanto pare a beneficiarne è anche il prezzo di bitcoin, passato in pochi istanti da circa 5.900 $ a 6.300 $, per poi attestarsi in area 6.200 $. 

Questo nuovo “QE infinity” è di fatto l’intervento più aggressivo che la Fed abbia effettuato finora sui mercati da quando hanno iniziato a perdere a causa della pandemia.

Secondo il capo economista finanziario presso la MUFG Union Bank, Chris Rupkey: 

“La banca centrale si sta spostando dall’essere non solo il finanziatore di ultima istanza, ma ora è l’acquirente di ultima istanza. Non chiedere quanto compreranno, questo è davvero un QE infinito”. 

Il fatto è che queste iniziative prevedono la creazione dal nulla e l’immissione sui mercati finanziari di una gran quantità di dollari, alcuni dei quali probabilmente finiscono per riversarsi anche sui mercati crypto. 

Anche l’oro ad esempio si è apprezzato di quasi l’1,5% sul dollaro oggi, dopo diversi giorni di stasi o addirittura di leggera debolezza. 

Inoltre visto che questa volta tra gli obiettivi della Fed c’è anche quello di aiutare l’economia reale e non soltanto i mercati finanziari, è possibile immaginare che una parte del denaro creato finisca per riversarsi anche sui mercati al consumo, forse facendo salire anche l’inflazione. 

Se così effettivamente sarà, a beneficiarne sul lungo periodo potrebbe essere anche bitcoin, che invece ha una massa monetaria finita, non espandibile a piacimento, inelastica al mercato, e prefissata rigorosamente da un protocollo informatico di fatto immodificabile. 

Pertanto potrebbero essere due gli effetti sul prezzo di bitcoin di queste nuove iniziative della Fed: sul breve periodo una parte dei dollari immessi sui mercati finanziari potrebbe riversarsi sui mercati crypto con scopi speculativi, mentre sul lungo periodo un’eventuale inflazione del dollaro potrebbe favorire gli acquisti di bitcoin come riserva di valore.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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