Bitcoin: la volatilità si dimezza
Bitcoin: la volatilità si dimezza
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Bitcoin: la volatilità si dimezza

By Federico Izzi - 14 Apr 2020

Chevron down

La notizia del giorno è il dimezzamento della volatilità giornaliera su base mensile delle quotazioni di Bitcoin. Dopo aver raggiunto i livelli più alti degli ultimi sei anni (martedì 7 aprile l’indice è salito oltre l’11%) nelle ultime 72 ore i livelli crollano di oltre il 55% attestandosi poco sotto i 5 punti. 

Se la tendenza dovesse proseguire anche nei prossimi giorni della settimana, con molta probabilità l’indice rientrerà nella fascia media del 3,5% che ha caratterizzato il semestre precedente al recente crollo dei prezzi. 

bitcoin volatilità

Analizzando i ribassi dell’ultimo anno, sembra sempre più rafforzarsi la teoria che accompagna il ribasso dei prezzi con l’aumento della volatilità, così come avviene per i mercati finanziari. Una caratteristica non scontata sino a pochi mesi fa per le scorribande dei prezzi di Bitcoin sia al ribasso che al rialzo.   

Nonostante i mercati delle criptovalute siano rimasti regolarmente aperti anche durante i giorni festivi, a differenza di quelli tradizionali che da venerdì a domenica sono rimasti chiusi, le quotazioni rimangono agganciate ai livelli di venerdì, chiudendo la quarta settimana consecutiva al rialzo. 

Per trovare una struttura rialzista simile a quella attuale bisogna tornare indietro allo stesso periodo dello scorso anno, quando da metà aprile a fine maggio la striscia rialzista registrò 7 settimane consecutive con minimi e massimi superiori.

Scorrendo la classifica della prime 100 capitalizzate, la giornata registra una prevalenza di segni positivi con oltre il 75% sopra la parità. Tra le prime sul podio come migliori della giornata salgono Komodo (KMD) con oltre 13 punti percentuali, seguita da Binance Coin (BNB) che mette a segno un rialzo di oltre il 6%, riportandosi oltre i $15,5 e annullando, di fatto, il ribasso della seconda parte di marzo. 

I fan del token di Binance sembrano apprezzare il lancio della nuova token sale sulla piattaforma proprietaria. Tecnicamente l’attuale struttura è simile a quella delle principali criptovalute, compreso Bitcoin e Ethereum, e sembra anticipare l’inizio di un nuovo ciclo bisettimanale. Da seguire con attenzione l’evoluzione nelle prossime ore.

La capitalizzazione totale rimane poco sotto i $200 miliardi, con la dominance di Bitcoin che continua a confermare la tenuta del 64%, livello medio dalla fine di febbraio. Anche Ethereum (8,8%) e XRP (4,2%) rimangono ancorati ai livelli degli ultimi giorni.

I volumi totali degli scambi giornalieri rimangono poco sotto i $100 miliardi con il Bitcoin che dopo aver chiuso la giornata di sabato con il volume delle compravendite al livello più basso degli ultimi due mesi, torna a salire oltre $1 miliardo nella giornata di ieri.

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                                                                                                                                                    Grafico Bitcoin by Tradingview

Diminuisce la volatilità di Bitcoin (BTC)

Rimane invariato il quadro tecnico con prezzi che dai minimi registrati venerdì scorso continuano ad oscillare attorno ai 6800 dollari. Se corretta l’ipotesi ciclica che da oltre due settimane sta accompagnando il trend rialzista, nelle prossime ore i prezzi dovrebbero entrare in una nuova fase ciclica. 

La conferma arriverà con un rialzo delle quotazioni oltre 6900-7000 dollari e prossimi target in area 7500. In caso contrario sarà necessario valutare l’estensione dell’ulteriore affondo ribassista. Solamente estensioni sotto i 5800 dollari annullerebbero il trend rialzista iniziato da un mese, precisamente dai minimi del 13 e 16 marzo.

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                                                                                                             Grafico Ethereum by TradingView

Ethereum (ETH)

Anche per Ether i prezzi sembrano prossimi a lanciare il nuovo ciclo bisettimanale. Le quotazioni continuano a rimanere agganciate alla trendline ribassista che unisce i minimi decrescenti dalla metà di febbraio ad oggi. 

La trendline  passa in queste ore in area 155 dollari, incrociando quota 25% del ritracciamento di Fibonacci tra i minimi e massimi dell’ultimo mese. I livelli attuali confermano l’importanza del prossimo movimento direzionale. Una rottura al rialzo attirerebbe i valori ai massimi della scorsa settimana in area 175 dollari. 

Al contrario, una mancanza di acquisti accompagnerebbe l’attuale movimento in scivolata al ribasso. Estensioni sotto i 145-140 dollari metterebbero a serio rischio l’attuale trend rialzista iniziato con il doppio minimo di metà marzo.

Federico Izzi
Federico Izzi

Analista finanziario e trader indipendente – Socio S.I.A.T. & Assob.it. Opera attivamente sui mercati azionari e dei derivati (futures ed opzioni) dal 1997. Precursore dell’analisi ciclica-volumetrica è noto per aver individuato i più importanti movimenti al rialzo ed al ribasso sui mercati finanziari degli ultimi anni. Partecipa annualmente come relatore all’ ITForum di Rimini dall’edizione del 2010 ed InvestingRoma e Napoli dalla prima edizione del 2015. Interviene come ospite ed esperto dei mercati durante le trasmissioni “Trading Room” e “Market Driver” di Class CNBC, Borsa Diretta.tv e nel TG serale di Traderlink. Da luglio 2017 è ospite fisso su LeFonti.TV nell’unico spazio nazionale settimanale dedicato alle criptovalute insieme ai più importanti esperti internazionali del settore. Periodicamente pubblica articoli su ITForum News, Sole24Ore, TrendOnLine, Wall Street Italia. E’ stato intervistato in qualità di esperto di criptovalute per: Forbes Italia, Panorama, StartupItalia, DonnaModerna. E’ stato riconosciuto come primo analista tecnico italiano ad aver pubblicato la prima analisi ciclica secolare sul Bitcoin. Federico Izzi è… Zio Romolo

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