Daniel Larimer su Twitter parla di Coronavirus
Daniel Larimer su Twitter parla di Coronavirus
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Daniel Larimer su Twitter parla di Coronavirus

By Alfredo de Candia - 27 Apr 2020

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Il CTO di Block.one, Daniel Larimer, ha avviato una discussione su Twitter in merito alla situazione attuale causata dalla pandemia da Coronavirus che si è tradotta, in quasi tutti i paesi, in una scarsità di beni e in scaffali dei supermercati vuoti.

Il motivo di tutto ciò, secondo Larimer, è l’interferenza dei governi nel libero mercato.

Inoltre, Larimer ha spiegato quanto sia assurdo che la gente non possa ricevere l’oro o l’argento acquistato e che limitarne o ritardarne la distribuzione è assurdo, a meno che non sia un piano dei governi per creare una distorsione dei mercati. A tal proposito Larimer cita bitcoin, spiegando che la situazione è assurda, è come se si dovesse aspettare 2-3 mesi per ricevere una transazione di BTC.

In un libero mercato, gli esercenti incrementano il prezzo al diminuire delle scorte, e viceversa, permettendo in questo modo che le risorse siano sempre disponibili per tutti, pensiamo ai beni di prima necessità e i prodotti utili in questo momento di pandemia come mascherine e disinfettanti.

Daniel Larimer su Twitter contro i governi

Ed è proprio a causa dell’interferenza dei governi all’interno del mercato o avendo una popolazione volutamente ignorante secondo le esigenze del governo, che si può raggiungere la scarsità delle merci e gli scaffali vuoti: infatti, in un libero mercato le merci scarse sono sempre reperibili ad un prezzo e grazie alla compensazione si mantengono i prezzi bassi.

La posizione di Larimer denota una forte impronta liberale e richiama il pensiero di Adam Smith dove con il liberismo economico, che si traduce anche in una forma di governo realmente democratica, lo Stato deve assicurare solo le funzioni pubbliche essenziali e garantire, con norme giuridiche, la libertà economica senza intervenire nel mercato perché questo andrebbe a ledere la stabilità dello stesso.

A quanto pare è invece l’opposto della situazione in cui ci troviamo adesso e che ha permesso questi squilibri che stanno portando al fallimento della società.

Alfredo de Candia
Alfredo de Candia

Android developer da oltre 8 anni sul playstore di Google con una decina di app, Alfredo a 21 anni ha scalato il Monte Fuji seguendo il detto "Chi scala il monte Fuji una volta nella vita è un uomo saggio, chi lo scala due volte è un pazzo". Tra le sue app troviamo un dizionario di giapponese, un database di spam e virus, il più completo database sui compleanni di serie Anime e Manga e un database sulle shitcoin. Miner della domenica, Alfredo ha una forte passione per le crypto ed è un fan di EOS.

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