Brave lancia Brave Together per le videochiamate
Brave lancia Brave Together per le videochiamate
Fintech

Brave lancia Brave Together per le videochiamate

By Eleonora Spagnolo - 28 Mag 2020

Chevron down

Il browser Brave lancia Brave Together, un sistema di videochiamate, e si pone così in diretta concorrenza con app del settore come Zoom, ma anche Facebook, Whatsapp, Skype.

La novità è stata annunciata via Twitter:

Al momento il servizio sarà disponibile solo negli Stati Uniti per gli utenti di Brave Nightly, la versione testing di Brave. Il fatto che Brave lo introduca nella versione Nightly indica che il programma non è ancora nella sua stesura definitiva. Per questo il browser chiede ai suoi utenti di testarlo e lasciare un feedback nell’apposita sezione.

Il suo utilizzo sembra facile: il browser infatti avrà un widget, come quello appare per accedere ai token BAT, e da lì potranno essere avviate le video chiamate. 

Da quello che mostra l’annuncio, è evidente che le videoconferenze potranno coinvolgere almeno 25 persone. 

Brave Together è stato realizzato tramite Jitsi, che fornisce progetti open source per sviluppare app di video conferenze incentrate sulla sicurezza. 

Il fatto che il servizio venga definito “privato ed illimitato” sembra metterlo in seria concorrenza con Zoom, l’app del momento, che ha scontato alcuni problemi dal punto di vista della sicurezza. 

È di questi giorni la notizia che proprio Zoom ha raggiunto ormai un valore immenso, non solo dal punto di vista dei download, che ne fanno attualmente una delle applicazioni più scaricate, ma anche per capitalizzazione. Infatti, questa sarebbe ora pari a 48 miliardi di dollari. 

Ma Brave Together si pone anche in aperta concorrenza con un altro browser, Google Chrome, che ha invece sviluppato il servizio “Meet”, evoluzione dell’app Hangout, un altro sistema per fare video conferenze. 

A differenza di Zoom, sia Brave Together che Google Meet sono gratuite. Zoom al contrario è un servizio freemium, cioè gratuito ma con limitazioni che vengono rimosse acquistando la versione a pagamento.

Brave, con together verso il mainstream

Il browser Brave con la sua evoluzione punta a far crescere ulteriormente i suoi utenti e ad accaparrarsi anche coloro che in questo momento di restrizioni dovute al Coronavirus stanno usando le app per videoconferenze e video chiamate.

Il fatto che Brave premi gli utilizzatori del browser in token BAT lo rende anche uno dei veicoli più importanti per favorire la conoscenza delle criptovalute.

Chissà che questo mix non possa essere la soluzione che il mondo crypto aspettava per diventare mainstream.

 

Eleonora Spagnolo
Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.