Camila Russo: “Il dominio di Maker DAO è diminuito, segno di un ecosistema sempre più sano”
Camila Russo: “Il dominio di Maker DAO è diminuito, segno di un ecosistema sempre più sano”
Interviste

Camila Russo: “Il dominio di Maker DAO è diminuito, segno di un ecosistema sempre più sano”

By Amelia Tomasicchio - 6 Giu 2020

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Cryptonomist ha intervistato Camila Russo, fondatrice di The Defiant, per parlare dell’ecosistema DeFi, di Ethereum 2.0, Maker DAO e di molti altri argomenti.

Cosa ti ha spinto a creare il tuo blog, lasciando il ruolo a Bloomberg?

Ho lasciato Bloomberg nel gennaio del 2019 per finire nel miglior modo possibile il mio libro sulla storia di Ethereum, e anche perché sentivo che otto anni erano abbastanza tempo da trascorrere in un posto. Pensavo di aver completato quella fase e non vedevo l’ora di iniziare qualcosa di nuovo, ma non sono andata via pensando di iniziare The Defiant. Proseguendo nella scrittura e nella ricerca del mio libro, ero entusiasta di assistere all’innovazione e alla crescita dell’ecosistema DeFi. Ho notato una mancanza di fonti di informazione di qualità che coprisse lo spazio e l’ho vista come un’opportunità, date le mie competenze come giornalista finanziario, competente anche in materia di crypto e Ethereum. Ho deciso di iniziare una newsletter DeFi, e ho pubblicato il primo numero cinque giorni dopo aver consegnato la prima bozza di The Infinite Machine, nel giugno dello scorso anno.

La finanza decentralizzata è partita su Ethereum, cosa ne pensi dei progetti su altre blockchain?

Non ho ancora percepito una trazione significativa per le applicazioni finanziarie su altre blockchain diverse da Ethereum. Ethereum ha un grande vantaggio in termini di first-mover, con la più grande community di sviluppatori in circolazione, che batte persino quella di Bitcoin. Vedo grandi promesse tecnologiche su altre blockchain, e vedremo se questo è sufficiente ad attrarre sviluppatori e utenti, al momento non sta ancora accadendo.

Qual è la tua previsione sulla transizione da PoW a PoS su Ethereum?

Credo che il passaggio dal PoW al PoS avrà successo. ETH 2 ha già una grande varietà di clienti, migliaia di validatori e oltre 1 milione di ETH messi in staking. Una catena PoS di successo sarà un grande passo in avanti, poiché permetterà di rendere sicure le reti distribuite in modo più rispettoso dell’ambiente e di abbassare le barriere all’ingresso per i gestori dei nodi, in quanto non saranno necessarie attrezzature e infrastrutture per il mining.

Qual è secondo te il miglior progetto DeFi su Ethereum?

Non credo sia possibile scegliere un solo “miglior” progetto in DeFi. Al momento, penso che sia un dato di fatto che Maker DAO sia il progetto più importante dello spazio in quanto detiene circa la metà del valore totale bloccato nelle piattaforme DeFi, rappresenta la maggior parte dei prestiti in circolazione, ed emette la stablecoin DAI, che viene utilizzata come principale mezzo di scambio nell’ecosistema. Penso che ci siano molti altri progetti interessanti e innovativi, che fanno cose che non potrebbero essere realizzate nella finanza tradizionale; alcuni esempi sono Pool Together, Sablier, TokenSets, IdleFinance, rDai e Flash loans. Senza tralasciare i token che generano interesse, come cDai, aDai, iDai, che penso possano facilmente portare un enorme valore agli utenti mainstream.

I problemi e gli attacchi che DeFi ha subito nell’ultimo periodo renderanno il settore meno attraente per gli investitori?

La DeFi è molto giovane; i protocolli nell’ecosistema hanno al massimo un paio d’anni, e hanno a che fare con codice e tecnologia non testata. È uno spazio rischioso e dovrebbe essere trattato come tale dagli utenti. Gli ultimi attacchi e gli ultimi hack sui protocolli DeFi sono un promemoria di questo fatto e probabilmente contribuiranno a rendere lo spazio più forte in quanto la community lavora per prevenire eventi simili in futuro, con un codice migliore e procedure di sicurezza più efficaci.

Cosa ne pensi riguardo all’utilizzo di una stablecoin centralizzata per crearne una decentralizzata?

Se ti riferisci al collaterale fidato di DAI, credo che ci siano dei compromessi. Capisco la posizione dei puristi che dicono che una stablecoin veramente decentralizzata non dovrebbe fare affidamento su beni che possono essere censurati. Tuttavia, credo anche che il sistema Maker DAO stia prendendo misure affinché, in futuro, nessun singolo asset rappresenti un rischio eccessivo per il sistema. Se riusciranno a raggiungere questo obiettivo, la liquidità e la diversità delle garanzie fornite dagli asset fidati potrebbero valere il rischio che uno di questi asset venga censurato.

La DeFi è molto dipendente dalla stablecoin DAI e da Maker, si tratta di un vantaggio o di uno svantaggio per il settore?

È rischioso fare affidamento su un solo progetto. Il dominio di Maker DAO è gradualmente diminuito, il che dimostra che l’ecosistema sta diventando più sano. Una maggiore diversità è la cosa migliore per gli utenti, in quanto offre una maggiore scelta, e la concorrenza dovrebbe rendere migliori i protocolli e le applicazioni.

Cosa ne pensa delle privacy coin e delle blockchain che integrano i protocolli per garantire la privacy?

Penso che la privacy sarà la chiave per guidare l’adozione. La maggior parte delle persone non è a proprio agio con il fatto che tutta la loro storia di transazioni e le loro proprietà possono divenire pubbliche non appena il loro nome viene collegato a un indirizzo, e per molte istituzioni questo diventa un ostacolo all’adozione. Affinché le blockchain permissionless si rivolgano alle società e alle istituzioni finanziarie, bisognerà implementare soluzioni di tutela della privacy.

Cosa ne pensi delle soluzioni AMM (Automated Market Maker), rivoluzioneranno il sistema?

Penso che gli AMM abbiano già rivoluzionato il mondo crypto; sono stati fondamentali per la crescita e lo sviluppo della DeFi, fornendo un modo facile, veloce e senza fiducia per scambiare i token.

Amelia Tomasicchio
Amelia Tomasicchio

Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin. Precedentemente è stata un'autrice di Cointelegraph e CMO di Eidoo. Oggi è co-founder e direttrice di Cryptonomist.

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