Provenance, la blockchain che cambia il mondo dei prestiti
Provenance, la blockchain che cambia il mondo dei prestiti
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Provenance, la blockchain che cambia il mondo dei prestiti

By Eleonora Spagnolo - 8 Giu 2020

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Provenance è una blockchain dedicata a prodotti finanziari, che appartiene a Figure Technologies. 

Il suo scopo è quello di rivoluzionare il settore finanziario, nel modo in cui gli asset vengono emessi e commercializzati. È salita agli onori della cronaca proprio recentemente, per aver consentito un prestito da terze parti da 400 miliardi di dollari tra due compagnie, Pacific Private Money e Saluda Grade.

È una blockchain proof of stake pubblica, permissioned, basata su tre concetti:

  • Distribuita, nel senso che non c’è nessuna identità che detiene Provenance, che è al contrario distribuita, appunto, tra diversi stakeholder, 
  • Immutabile, perché le informazioni che riporta non possono essere cambiate
  • Trustless, nel senso che non contiene informazioni “affidabili”, bensì veri. 

Il token Hash

Provenance ha anche un suo token, che prende il nome di Hash. Il token rappresenta le fee pagate per consentire la  transazione sulla blockchain. Il token non risulta presente su Coinmarketcap ma ha una total supply di 100 miliardi. I token Hash sono stati messi in vendita durante la STO di giugno 2019 che ha permesso a Figure di raccogliere 20 milioni di dollari con cui finanziare la sua piattaforma. Attualmente Figure detiene il 72% di Hash, 13% sono in mano agli investitori, 5% a partner strategici e 5% all’amministratore. 

Come funziona la blockchain di Provenance

La blockchain creata da Figure è “in-house” anche se basata sul modulo consensus di Hyperledger. Ha 4 partecipanti principali: 

  • l’amministratore, 
  • i membri, 
  • le omnibus bank, 
  • gli stakeholder. 

L’amministratore ha un board che è eletto dagli hash holder. È colui che crea gli smart contract e determina i costi di transazione. I “members” sono coloro che fanno le transazioni su Provenance. Possono anche essere investitori. Le “omnibus bank” sono coloro che consentono il funzionamento di Provenance, e si occupano in particolare delle procedure KYC/AML.

Il suo primo caso d’uso si registra nel 2018, quando Figure inizia a servirsi di Provenance per generare e distribuire prestiti azionari tramite la blockchain. 

La tecnologia messa in piedi da Figure e Provenance permette di eliminare i costi, le commissioni e aumenta la liquidità.

Secondo Figure questo sistema permette di ridurre i costi di transazione per un totale di 300 miliardi.

Attualmente Provenance può vantare di aver gestito servizi finanziari per oltre un miliardo di dollari che sono stati cartolarizzati sulla sua blockchain. E promette di crescere ancora con strumenti finanziari che rivoluzioneranno il mondo dei prestiti. 

Eleonora Spagnolo
Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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